Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«L'acqua fredda al Coni c'è e gli spogliatoi sono funzionanti. Per i riscaldamenti c'è stato un problema con l'impianto elettrico al quale stiamo provvedendo. Quella struttura è un tasto dolente per quest'amministrazione» Il delegato allo Sport del Comune di Avellino, Geppino Giacobbe, risponde alle domande sollevate dal servizio di Ottopagine. Immagini che hanno mostrato come i ragazzi dell'atletica leggera siano costretti a lavarsi portandosi l'acqua da casa. Senza considerare il degrado diffuso del Campo Coni. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video) 

Sugli spogliatoi: «Cinque anni fa arrivavano i soldi a Ministero e Coni per gestire strutture come il Coni. Ora se ne occupa solo il Comune. Mancano i fondi e siamo in emergenza. Abbiamo chiesto alla federazione di atletica di occuparsi della pulizia dei soli bagni. Non hanno voluto».

Sulla mancata cura del verde e il degrado diffuso: «Come per tante aiuole in città, se non approviamo il bilancio non possiamo provvedere. Poi interverremmo ogni quindici trenta giorni».

Sulla tendo-struttura chiusa della quale abbiamo denunciato il degrado: «Avevamo fatto dei lavori poi abbiamo riscontrato delle anomalie. Come quelle legate al malfunzionamento dell'impianto elettrico. E ora cerchiamo i fondi per rispondere a questi imprevisti».

Sulla tendo-struttura più piccola da tempo abbandonata: «L'obiettivo è farla rientrare nei soldi per le Universiadi. E farne magari un campo polivalente destinato a genitori coi figli. Riqualificazione che dovrebbe interessare anche la pista d'atletica. Con altri quattrocentomila euro».

Sui progetti per le Universiadi: «C'è in ballo una cifra che si avvicina al milione e mezzo di euro. Soldi che permetterebbero di fare un Campo Coni all'altezza».

Sugli spalti che si vociferava non fossero a norma: «In realtà non è così. L'anno scorso con un permesso ne abbiamo usufruito per gli Sport Days. Lì è un problema burocratico. Cercheremo di risolvere tutto alla svelta».