Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Ad Avellino forse servirebbe la danza della pioggia per impedire all'erba di Piazza Libertà e della zona posteriore del Duomo (zona verde realizzata recentemente) di seccare. Di certo la pompa non è sufficiente. Ma, almeno stando alle previsioni, il caldo non dovrebbe diminuire (Ieri abbiamo ascoltato le proteste dei cittadini di San Tommaso alle prese con l'emergenza idrica). Certamente più prevedibile era questa situazione.

Più volte, tanti cittadini attenti, a partire dall'amico e tecnico Pasquale Matarazzo, avevano segnalato l'assenza di un sistema di irrigazione automatica. E bocciato l'utilizzo ciclico delle pompe: servizio più dispendioso e meno efficace.

Profezia che, come vi mostra anche la foto di copertina, si è puntualmente avverata. Insomma, ecco che dopo la polemica sulla spianata bianca, arriva anche quella che riguarda il verde. Vero cruccio degli uffici comunali in queste prime settimane estive.

Vi abbiamo segnalato la situazione che stanno vivendo diversi quartieri in città. Dove i cittadini hanno visto crescere delle giungle sotto casa, spesso a due passi dalle aree giochi destinate ai bambini. Alcuni di loro, esasperati, hanno dato vita a dei comitati: decisi a non aspettare le istituzioni. E riqualificare da sé le zone degradate.

Un esempio di civismo che può creare un interessante precedente: se i cittadini dimostrano di potersi autogestire con efficacia, anche progetti urbani e sociali di più ampio respiro sono possibili. Certo, questa situazione non può dare un'alibi all'amministrazione che ha comunque l'obbligo di attrezzarsi.

L'Assessore all'Ambiente, Augusto Penna, ha iniziato a intervenire, dando mandato all'ufficio preposto al verde di agire in diverse aree della città. Sono state pulite alcune zone del centro e diversi quartieri periferici, altri ora aspettano il proprio turno. A partire dalla Ferrovia e Rione Parco. Ascoltate, in proposito, la toccante denuncia di questa madre: chiede spazi adeguati per il suo bambino.