di Marco Festa - Inviato a Cascia (PG)
Undicesimo giorno di ritiro per l’Avellino a Cascia. Ieri i biancoverdi hanno battuto per 2-0 il Monticelli - gol di D’Angelo e Castaldo - nella terza amichevole pre-campionato. Walter Alfredo Novellino è l’assoluto protagonista delle ultime ore. Ieri sera il tecnico dei lupi si è preso la scena con un fuori onda ormai virale: “Noi ambiziosi? Si, ma servono i giocatori…”. L’incursione nel corso della conferenza stampa di Federico Moretti di cui il mister di Montemarano - a sua detta - non si era accorto. Resta la dichiarazione senza giri di parole ad evidenziare un concetto semplice quanto incisivo: per alzare l’asticella – qualora la si voglia realmente alzare - c’è bisogno di rinforzi di valore. Un difensore, un trequartista e una seconda punta per puntare in alto.
Carico a pallettoni: Novellino ha dato seguito alla trasmissione dei propri pensieri senza filtri questa mattina radunando il gruppo al centro del campo della “Magrelli Active Area”. Non è piaciuta, all’allenatore del lupo, la prestazione offerta contro l’undici di Stallone, suo compagno di squadra ai tempi dell’Ascoli, ma ancor di meno la mancata esecuzione dei movimenti a lungo provati e richiesti. E allora via ad un altro messaggio netto ed inequivocabile. A petto gonfio. “Adesso vi insegno io come si gioca. Io ho quaranta anni di mestiere. Non è che io parlo tanto per parlare. Le rotazioni le fate come dico io.” Per rimarcare chi comanda in casa Avellino, non solo parole, ma pure una decisione senza indugi: annullato il pomeriggio di riposo inizialmente in programma. Non è tempo di carota, è il momento del bastone. Per dirla alla Novellino, che oggi ha invitato i suoi ragazzi a non essere degli 'quaquaraquà', 'Mazza e panella, fanno i figli belli.'