Avellino

 

di Andrea Fantucchio

“Quattrocentotrentaseimila euro per terminare l’area esterna del centro autismo entro dicembre”. E’ stato il sindaco di Avellino Paolo Foti ad annunciarlo ad Ottochannel e Ottopagine questa mattina. Il Comune ha reperito il denaro per il completamento degli interventi che riguarderanno gli spazi esterni della struttura di Valle. L'inaugurazione del centro è attesa da oltre dieci anni (la prima pietra è stata messa nel 2006) da più di settecento famiglie irpine che hanno a carico uno o più ragazzi affetti da autismo. (Alle 14.00 l'approfondimento su Ottochannel canale 696 del digitale terrestre col collega Angelo Giuliani)

FINE DI UN CALVARIO?

Con il completamento dell’area esterna dovrebbe finalmente arrivare l’epilogo positivo di una vicenda travagliata anche per le tante strumentalizzazioni politiche che si sono susseguite negli anni. Ricorderete gli annunci di Caldoro e De Luca, perfino Grillo parlò dell’importanza di completare la struttura, mentre madri e padri di figli autistici sono stati costretti ad arrangiarsi da soli. Sono così nate tante realtà associative autofinanziate, su tutte “Irpinia Pianeta Autismo”.

PIU' DI 700 FAMIGLIE IN ATTESA

Intanto il centro è stato più volte vandalizzato (Guarda il videoreportage di Ottopagine.it) ed è venuta fuori la necessità di investire altro denaro senza che nessuno potesse usufruire dell’edificio. Quest’estate abbiamo raccontato della mobilitazione di massa guidata dal comitato civico “La Voce di Valle” che ha trovato l’adesione di numerose realtà associative del territorio oltre ai privati. Abbiamo visto il sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo con Paolo Foti spingere per arrivare al più presto all’inaugurazione del centro.

Ora oltre ai soldi per l’area esterna sono stati stanziati anche quelli per l’esproprio che aspetta solo di essere ufficializzato. Sarà davvero il lieto fine?

Sono in tanti gli scettici, visti i precedenti e soprattutto con le prossime amministrative alle porte. Noi, che per natura siamo abituati a commentare i fatti, seguiremo attentamente la questione e ci auguriamo ovviamente un lieto fine. In primo luogo per tutti quelli che si battono da anni per l'apertura di un centro che servirebbe come il pane a tante famiglie in difficoltà.