Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Un premio alla tenacia i combattenti del consultorio ASL di San Tommaso lo hanno già raccolto. Il Prefetto Maria Tirone questa mattina ha chiesto all’azienda sanitaria di trovare una soluzione: aprire almeno a giorni alterni il consultorio chiuso da inizio settembre  o, se il trasferimento è irreversibile, trovare una sede migliore del centro sociale Samantha della Porta.

Tre dei “magnifici quattro”che hanno incontrato il prefetto li abbiamo già conosciuti: la dottoressa Antonella Bruno che ha contribuito con Ottopagine.it  a un'approfondita videoinchiesta sul Samantha della Porta e le sue inadeguatezze, la combattiva docente Maria Sarni e il caparbio Generoso Testa dell'associazione "Movimento Difesa del Cittadino". Ai tre si è aggiunto Giovanni Caliano, fondatore dell’associazione “8 marzo” e padre di una delle ragazze che si rivolgevano al consultorio di San Tommaso.

Per l’Asl era presente la dottoressa Carmela Casullo responsabile del “Dipartimento materno infantile” dell’azienda sanitaria.

Il prefetto Tirone ha spinto l’Asl a individuare una soluzione e cercare di riaprire il consultorio. Per ora almeno a giorni alterni. Come vi abbiamo mostrato, infatti, dislocare il servizio fra il centro sociale Samantha della Porta a via Morelli e Silvati e il consultorio di Borgo Ferrovia, ha creato numerosi problemi a operatori e pazienti. Stanze inadeguate a realizzare visite mediche rispettando la privacy degli utenti. Spesso donne che affrontano momenti delicati come quello della gravidanza o post-gravidanza.

Resta ancora un’incognita la situazione della psicologa Antonella Bruno che non ha una stanza per le sue visite. E affiancata dall'avvocato Fabio Tulimiero ha deciso recentemente di adire alle vie legali. L'ASL è comunque ancora in tempo per trovare una soluzione. Già la prossima settimana potrebbero esserci delle novità per il destino del consultorio di San Tommaso.