di Carmine Quaglia
Tutto in poche ore. La Sidigas Avellino dice no a Massimiliano Menetti. Il coach reggiano accetta alla fine le lusinghe della De' Longhi Treviso e viene subito presentato dal club veneto che punta al ritorno della città dipinta in A. Appena 24 ore fa, la Sidigas il suo tecnico in pectore ce l'aveva. Era proprio Menetti con cui il direttore sportivo Nicola Alberani aveva posto le basi per la costruzione del roster, ma la firma che sembrava un piccolo particolare si è trasformata, con il passare dei giorni, in una differenza sostanziale: la ratifica dell'accordo non è arrivata. Il patron della Sidigas, Gianandrea De Cesare, ha fatto scivolare con il silenzio l'approdo di Menetti in Irpinia consegnando, di fatto, anche un rimpallo alle idee, alle scelte del direttore sportivo che ha propiziato il potenziale arrivo dell'ex Grissin Bon.
La panchina resta vuota. Avellino è una delle poche squadre di A ancora senza coach. Vi sembrerà strano, ma per certi versi il ritardo sulla nomina del nuovo tecnico può risultare come un aspetto secondario. L'affaire Menetti sottilinea la divergenza di vedute tra la proprietà e la dirigenza nelle ultime settimane. All'ipotesi di dimissioni di Nicola Alberani, l'ambiente irpino si è mostrato fortemente dispiaciuto ritenendo il dirigente forlivese il fattore del triennio da vertice della Scandone. Inoltre, in relazione al mancato arrivo di Menetti ormai pronto, lo stesso ambiente è parso anche disorientato, non tanto per il mancato arrivo di Menetti, ma quanto per l'evoluzione della vicenda. Al termine delle operazioni con l'allenatore nativo di Palmanova, si è aperto il periodo di analisi dell'accaduto. Alberani non dovrebbe rimettere il mandato, ma certamente dovrà nascere una fase di discontinuità per la ricerca della coesione utile a superare l'impasse e ripartire con una nuova guida dopo l'addio a Sacripanti.
Come già presentato, se il palmares e il percorso in carriera di Menetti non sono stati valutati positivamente dall'ingegner De Cesare, la lista dei disponibili per la panchina irpina presenta pochi nomi. Luca Banchi, primo nell'indice di gradimento della proprietà, non guarda all'Italia, punta ai club europei. In Serie A, il toscano ha lasciato reale margine di manovra solo alla Virtus Bologna. Tra gli stranieri accostati alla Sidigas nei giorni scorsi, Jure Zdovc si è separato ufficialmente dal Cedevita Zagabria. Stessa sorte per Joan Penarroya con Andorra. Jasmin Repesa resta, per il momento, una suggestione. Txus Vidorreta, reduce da una stagione al Valencia dopo aver vinto con Tenerife la prima edizione della Champions, attenderà gli sviluppi per la guida della nazionale spagnola. Nella lettura delle scelte, andrebbero scartate le piste che portano ai tecnici di Serie A2 (Luca Dalmonte e Marco Ramondino), ma chissà che proprio la coesione da ritrovare possa garantire improvvise sorprese. Tra i tecnici liberi c'è Marco Sodini che bene ha fatto con Cantù, mentre Alessandro Ramagli è vicino a Pistoia e Maurizio Buscaglia può essere la carta utile della Virtus.