Napoli

È una vigilia surreale, quella odierna; quella che vive il calcio italiano, che ha deciso di non fermarsi nonostante la morte del 35enne a margine degli scontri che hanno macchiato di sangue il pre-partita di Inter – Napoli. Si va avanti. Domani si gioca la diciannovesima giornata del campionato di Serie A. Lo ha deciso il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, che in diretta a Sky Sport ha così motivato la sua scelta: «Dobbiamo dare una risposta tangibile a chi pensa che attraverso alcuni comportamenti si possa alterare il nostro mondo. Questa è una risposta netta e forte».

Nell'occasione, lo stesso Gravina ha, inoltre, lanciato dei messaggi evidentemente rivolti al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che aveva manifestato preventivamente le proprie perplessità sulla designazione dell'arbitro Mazzoleni per la sfida di “San Siro”, e al tecnico Carlo Ancelotti, che, nel contempo, aveva evidenziato come il match non fosse stato sospeso a dispetto di tre segnalazioni dei cori razzisti: «Non accetteremo più certe dichiarazioni a tutela di interessi di parte, del proprio orticello: possono anche essere legittime, ma innescano reazioni strane. Dobbiamo tenere toni più bassi. L’arbitro ha preso tutte le decisioni giuste, ma certe dichiarazioni dei giorni precedenti avevano creato un certo clima. Tre richiami e niente stop? Stiamo verificando. Pare che il richiamo sia stato fatto una sola una volta. Il direttore di gara scriverà quello che è. Se ha commesso qualche errore anche lui sarà valutato.»

Dunque, si va avanti. Al “San Paolo”, alle 18, è atteso il Bologna, in crisi e in zona retrocessione, di Filippo Inzaghi. Non ci saranno Insigne e Koulibaly, squalificati per due giornate. Verosimile che il popolo partenopeo esprima, dagli spalti, la propria vicinanza al difensore senegalese in maniera plateale dopo i buu razzisti, di cui è stato destinatario, che hanno già generato un'ondata di solidarietà sui social.