Napoli

Nel giorno dell'apertura della finestra invernale di calciomercato, a tenere banco in casa Napoli, in misura non secondaria rispetto alle potenziali operazioni in entrata se non per gennaio già in proiezione giugno, ndr), sono i rinnovi contrattuali. Scadranno nel 2020 quelli di Callejon e Mertens, che hanno dato mandato ai propri agenti di iniziare le negoziazioni per valutare il sussistere dei margini per il prolungamento della propria permanenza all'ombra del Vesuvio. Per il momento, le priorità dei calciatori, che a 32 anni compiuti proveranno, ovviamente, a monetizzare il proprio finale di carriera, non sembrerebbero, però, le stesse del presidente De Laurentiis, che potrebbe addirittura decidere, qualora non ritenga congrue o eccessive le richiesta degli entourage degli attaccanti, di liberarli a costo zero o, più verosimilmente, cederli in estate.

E a proposito di estensioni dei rapporti in essere: si lavora, nel contempo, alacremente, per blindare Milik sino al 2024. Il bomber polacco, in doppia cifra in campionato grazie alla doppietta realizzata al Bologna, è passato dalla condizione di discusso e criticato a quella di fondamentale e amatissimo: “Quando arrivò lo portai a Capri, avevo paura di un contraccolpo se lo avessi fatto venire a Castel Volturno. Gli spiegai che stavamo facendo dei lavori, che, in fondo, era una cosa vera.” ha svelato, nel corso di un'intervista a Sky, Cristiano Giuntoli, che ha anche confermato che al Napoli fu proposto Cristiano Ronaldo, operazione, però, subito valutata come fuori portata per le casse partenopee. Nelle parole del diesse azzurro pure il rimpianto per il mancato arrivo di Tolisso: “Lo avevamo preso, doveva solo fare le visite mediche. Poi il Lione ha vinto il preliminare di Champions e il calciatore ha deciso di restare prima di passare al Bayern Monaco.”