Avellino

Se prima non bisognava smettere di crederci, adesso non si può che crederci. E chi lo ha detto che tre è il numero perfetto? Due è il numero chiave di un giovedì davvero santo - sportivamente parlando - per l'Avellino: due come i gol grazie ai quali Morero e compagni hanno battuto (1-2) la Lupa Roma; due come i punti di ritardo dalla capolista Lanusei, priva del bomber Bernardotto ed affondata dal Trastevere con un gol di Renzi; due come le giornate che mancano alla fine del girone G di Serie D.

E allora, non si può fare a meno che puntare gli occhi sui "cammini incrociati": da una parte, Lanusei – Budoni (che non può perdere per evitare di essere agganciato in zona play-out dal Ladispoli, di scena sul campo dell'Anzio, già retrocesso, ndr) e Lupa Roma – Lanusei; dall'altra, Avellino – Torres (anche i sardi sono in corsa per la salvezza diretta, ndr) e Latina – Avellino (possibili porte chiuse e quasi certa trasferta vietata, ndr).

Ma non ditelo a Giovanni Bucaro, che predica calma mentre adesso la torcida biancoverde sogna il coronamento della clamorosa rimonta favorita dagli otto successi di fila e dalle undici vittorie conquistate nelle ultime dodici partite. “Sì, siamo più vicini, ma vi ricordo è sempre tutto nelle loro mani.” ha esordito il tecnico dei biancoverdi che forse, anche strategicamente, vuole continuare a mettere pressione agli uomini di Gardini. “Noi dobbiamo sempre vincere e sperare in un loro passo falso. Però, pensiamo positivo per questo finale di campionato.” ha proseguito il mister dei lupi.

La partita con la Lupa Roma sembra passata quasi in secondo piano, con la mente proiettata agli ultimi 180 minuti di gioco: “Avremmo potuto gestire meglio la gara. Loro hanno giocato una gran partita, che noi avremmo potuto chiudere prima per non soffrire nel finale. Può capitare qualche amnesia quando insegui. Va detto che anche il terreno di gioco non è stato il massimo. La fiammella resta accesa e dopo Pasqua ci proietteremo alla gara con la Torres.” ha proseguito Bucaro.

Nel post-partita parola anche al difensore Matteo Dionisi: “C’era un po’ di tensione che ci ha portato a non chiudere la partita. L’importante era portare a casa i 3 punti. Abbiamo cercato di pensare il più possibile a noi. Ora però dobbiamo continuare a dare il massimo nelle ultime due partite.”

Foto: pagina facebook Calcio Avellino SSD.