Per tutta la stagione la qualificazione ai playoff è sembrata alla stregua di una mera una formalità, ma i soli due punti conquistati nelle ultime sette partite hanno fatto scivolare la Scandone al decimo posto, condannandola alla necessità di dover vincere, domenica, a Pistoia, e a sperare in notizie e incastri favorevoli dagli altri campi. Dopo tre partecipazioni di fila alla post-season, aleggia lo spettro di un brusco e inatteso stop, che rappresenterebbe un fallimento sotto il punto di vista sportivo sulla falsariga di quanto accaduto in Champions League. Ma, ormai, è inutile piangere sul latte versato. Non resta che far propria l'ultima partita al cospetto dei toscani, che si giocheranno, da par loro, le ultime carte per la salvezza; non resta che lavorare sulla testa dei cestisti augurandosi che riescano a offrire una reazione d'orgoglio indispensabile per non lasciare nulla di intentato. Intanto, continua a tenere banco il capitolo infortunati: l'assenza di Caleb Green ha inciso in maniera considerevole nella sconfitta contro Brindisi; lo staff medico proverà a fare il possibile per metterlo a disposizione di coach Maffezzoli al PalaCarrara, ma le chance che possa essere a disposizione sono ridotte al lumicino. Dovrebbe essere, invece, arruolabile Hamady N’Diaye mentre Demetris Nichols continua a faticare per ritrovare la migliore condizione. Sponda OriOra, non ci sarà l'ex biancoverde Patrik Auda, che è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico in occasione del match contro Trento.
Scandone, Maffezzoli recupera N'Diaye. Pistoia perde Auda
Verso l'ultima giornata di campionato con la necessità di vincere e sperare per i i "pass" playoff
Marco Festa