Avellino

“Nessuno ha la palla di vetro, ma c'è un impegno da onorare. Faremo di tutto per raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati attraverso l'unica strada possibile: il lavoro.” Così, Gianandrea De Cesare a margine del successo della Scandone sull'Olimpia Milano in Gara 3 dei playoff scudetto. L'impegno da onorare, in questione, è riportare l'Avellino – quello del calcio – in Serie B nell'arco di tre stagioni, come da programma presentato la scorsa estate in Comune. La promozione in Serie C, ottenuta lo scorso 12 maggio, a Rieti, grazie al successo nello spareggio contro il Lanusei, è stato il primo passo verso l'obiettivo, ma c'è tempo per cullare sogni di gloria e riscatto.

E sì, perché, adesso, il futuro che catalizza l'attenzione del patron e dei tifosi, non è quello proiettato così in avanti, piuttosto collegato a un altro scudetto: quello che gli uomini di Bucaro, oltre a quelli di coach Maffezzoli, sognano e inseguono. Non sarà il vero titolo di campioni d'Italia, ma pure cucirsi il tricolore della LND sul petto, nella prossima stagione, inizia a far venire l'acquolina in bocca al lupo; a solleticare i desideri e la fantasia di supporter e dirigenza biancoverdi. Impossibile rimanere indifferenti rispetto alla marcia da rullo compressore di una squadra risorta dalle proprie ceneri con straordinaria forza; che ieri, sbancando Picerno con il ventitreesimo gol stagionale di De Vena, ha strappato il “pass” per le “Final Four” che assegneranno il titolo di squadra numero uno della Serie D 2018/2019.

Sede o sedi di gioco; avversaria nella semifinale del 31 maggio tra Cesena e Pergolettese, con il Lecco che nel prossimo turno non sarà di certo opposto a Morero e compagni proprio perché non è possibile il sorteggio di una semifinale tra le due squadre che si sono già affrontate nel triangolare del girone 2. Cresce l'attesa del popolo irpino per le coordinate utili a innescare una nuova mobilitazione; per conoscere dove, quando e contro chi sostenere i lupi; spingendoli ad arrivare fino in fondo.

Rispetto a ieri c'è, però, in tal senso, un'unica novità di rilievo: la finale, in programma il 2 giugno, non si giocherà certamente a Pisa perché il Pisa si è qualificato ai quarti di finale dei playoff di Serie C eliminando la Carrarese e giocherà in casa proprio in quella data. La Toscana sarà, comunque, salvo colpo di scena, la meta per le quattro finaliste: Pontedera, Pistoia, ma anche Lucca - idea dell'ultima ora - sono al vaglio nel novero delle possibili destinazioni più "gettonate".