“Di Somma è un mio amico, si dispiace per quello che sta avvenendo ad Avellino, ma non c'è stato mai un ragionamento dal punto di vista del direttore. Mai.” Così il presidente dell'U.S. Avellino, Claudio Mauriello, non più tardi dello scorso 15 luglio, direttamente dalla sala consiliare di Palazzo di Città. Una smentita, smentita (il gioco di parole sarà perdonato, ndr) dal tempo e dalla naturale evoluzione di una serie di ammiccamenti professionali iniziati già lo scorso dicembre, come confermato da alcune dichiarazioni post-partita dell'ex tecnico Archimede Graziani, che non aveva nascosto di aver ricevuto sostengo e suggerimenti da Salvatore Di Somma.
L'ex capitano dell'Avellino è, come noto, da ieri sera, il nuovo direttore sportivo del club biancoverde, che, non appena incassato il rifiuto di Carlo Musa, ha proceduto a ufficializzalo con un comunicato lampo. Con ogni probabilità, tenuto in un cassetto ormai da svariate settimane. E così, oggi, Di Somma, raggiunto al “Partenio-Lombardi” proprio dal presidente Mauriello, si è messo al lavoro per iniziare la sua corsa contro il tempo per rispettare le scadenze del 31 luglio. In primis va nominato un nuovo allenatore. Gaetano Auteri era il mister che già da prima della trasferta sul campo del Trastevere, dello scorso 7 aprile, l'esperto dirigente avrebbe voluto portare ad Avellino, con il benestare di Mauriello, ma è stato confermato dal Catanzaro.
Terminata la stagione, Di Somma, operando da diesse in pectore dei lupi, ha, perciò, avviato una serie di contatti con Ezio Capuano: entusiasta dell'eventualità di accomodarsi sulla panchina irpina ed in cima alla lista delle preferenze di Di Somma. Su Capuano, che ha atteso e continuerebbe ad attendere con fiducia, rischierebbe, però, di pesare qualche vecchia ruggine con la piazza irpina. Ecco perché si sarebbe consumata una decisa e improvvisa virata su Salvatore Campilongo, che richiederebbe un ingaggio inferiore a quello di Capuano e sarebbe pronto a tornare alla guida dei lupi distanza di dieci anni, nonostante, altre smentite di rito: le sue, che, in seguito al diffondersi della notizia dei contatti con la dirigenza avellinese, giura di non essere stato contattato. Impossibile escludere, a priori, anche una scelta a sorpresa: c'è feeling con l'ex tecnico di Benevento e Juve Stabia, Guido Carboni, e si ponderano anche altri profili, tutti rigorosamente low-cost.
Oggi, comunque, non arriverà nessuna ufficialità, almeno stando a quanto detto dallo stesso Di Somma, con una “capatina” all'esterno dagli uffici dello stadio cittadino: “Entro lunedì dobbiamo chiudere. Ci siamo tuffati nel da farsi a stretto giro di posta. L'intenzione è di presentare il nuovo mister insieme a me.” Domani dovrebbe essere il giorno buono per l'annuncio.
Intanto, è, dunque, tempo di saluti per Carlo Musa, che, raggiunto telefonicamente da 696 TV, ha spiegato i motivi del suo addio dopo aver lasciato da vincente: “Pensavo che si potesse andare avanti, ma ho capito che non ero in linea con una politica della società, che non discrimino, ma ognuno di noi ha un modo di pensare le cose ed agire. È andata così.”