Avellino

Alla festa per il successo sul Bari non hanno potuto prendere parte un cospicuo numero di tifosi dell'Avellino che, poco prima del fischio d'inizio, hanno rinunciato all'acquisto dei biglietti a causa delle lunghe code ai botteghini, complice l'apertura della prevendita solo a partire dalla giornata di ieri, dalle 16 alle 19, e da questa mattina, dalle 10,30 fino al fischio d'inizio del match valido per la terza giornata del girone C di Coppa Italia di Serie C.

A ingenerare lo spiacevole episodio, che ha portato a proteste dinanzi alla Tribuna Montevergine e a una coda polemica sui social, una serie di concause: dalla richiesta e alla concessione (arrivata a Ferragosto, via Pec, al Comune di Avellino, ndr) di una proroga della deroga alla Lega Pro, fino al prossimo 10 settembre, per giocare nonostante le linee perimetrali del rettangolo di gioco ancora non rettificate, che ha comportato inevitabili e fisiologici ritardi nell'avvio della sopra citata prevendita; alla vendita esclusivamente ai botteghini dei biglietti per la Tribuna Montevergine, per motivi relativi all'aggiornamento del format per l'acquisto online (non comunicati dal club nella nota stampa ufficiale con cui si annunciavano tempi, modalità di acquisto e costi, ndr); passando per la procedura per l'emissione dei tagliandi, tornati a essere nominativi in concomitanza con il ritorno nel professionismo, che, nonostante le raccomandazioni della società a recarsi con debito anticipo agli sportelli, non ha evitato il disagio: l'apertura di un terzo box non ha permesso di smaltire la lunghissima coda regalando una nota stonata fuori dal campo, che dovrà servire necessariamente, a tutte le componenti, come monito in vista dell'inizio del campionato.

Tra domani pomeriggio e martedì, intanto, dovrebbe scattare la campagna abbonamenti, che contribuirà a evitare il caos odierno.

Nella foto le code ai botteghini del "Partenio-Lombardi" a un quarto d'ora dal fischio d'inizio di Avellino - Bari.