Obbligato a vincere dopo tre sconfitte consecutive. Obbligato a ripristinare il fattore “Partenio-Lombardi”, terra di conquista negli ultimi due precedenti e già violato tre volte su quattro dall'inizio della stagione. Obbligato a essere più forte di una rosa tormentata da infortuni e acciacchi, lacunosa in maniera sempre più evidente, sorpattutto in attacco. L'Avellino ha un solo risultato a disposizione questo pomeriggio (ore 15) contro il fanalino di coda Rende, nella gara valida per l'ottava giornata del girone C di Serie C. Un'unica strada da percorrere per evitare di sprofondare in una crisi, quantomeno di risultati, che ha fatto capolino nel momento meno atteso, in seguito a tre vittorie di fila che hanno mascherato i limiti dell'organico, palesemente incompleto, e perdere di vista il contesto, pieno zeppo di punti interrogativi, fuori dal campo, in cui la squadra è nata e continua a convivere.
I tifosi si attendono una reazione sul rettangolo di gioco, Ignoffo deve fare ancora una volta di necessità virtù. Senza gli infortunati Albadoro e Petrucci, e lo squalificato Illanes, c'è una miriade di calciatori non al top da gestire ed allo stesso tempo non risparmiare per andare all'assalto di un avversario che ha un solo punto in classifica, ma che non ha certamente intenzione di interpretare il ruolo della vittima sacrificale. E allora, praticamente senza avere una sola vera punta da impiegare, il tecnico varierà modulo per cercare di rendere più efficaci le sortite offensive che negli ultimi 270 minuti si sono tradotte in zero reti.
Ecco, allora, un 4-3-3 speculare a quello dei dirimpettai; plasmato modellando ruoli inediti su interpreti che abitualmente occupano altre zone del campo. Il tridente ne è l'esempio lampante: Micovschi, Alfageme (salvo impiego a sorpresa di Charpentier) e Parisi hanno avuto solo pochi giorni per affinare intesa e sincronismi tra di loro ed i centrocampisti, Silvestri (in vantaggio su De Marco), Di Paolantonio e Rossetti, che avranno il ruolo non meno importante di aggredire lo spazio per vie centrali in modo da non rendere prevedibile lo sviluppo delle trame di gioco dalla cintola in su. Tutta nuova anche la difesa con Celjak, Morero, Njie (esordio da titolare) e Laezza davanti a Tonti (alle 21 ospite di 696 TV OttoChannel, ndr), che dovrebbe essere ancora preferito ad Abibi. Occhio, però, all'assetto tattico: potrà variare facilmente, in fase di non possesso, in un 4-5-1, con lo schiacciamento sulla linea del settore nevralgico di Micovschi e Parisi, o nel rodato 5-4-1, qualora lo stesso Parisi rinculi sino al pacchetto arretrato quando la palla ce l'avranno i calabresi.
E a proposito degli ospiti. Non potranno avvalersi di tre elementi preziosi: Coly, Loviso, Vivacqua. Vitofrancesco ha, però, recuperato e, a meno di una valutazione volta a preservarlo (in tal caso, dentro Nossa, ndr), agirà da terzino destro. Sul versante opposto, Origlio sembra avere più chance di una maglia rispetto a Blaze. A metà campo, mister Tricarico dovrà rinunciare pure a Rossini, alle prese con noie fisiche: giocherà Libertazzi.
Avellino - Rende, le probabili formazioni.
Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 15)
Avellino (4-3-3): Tonti; Celjak, Morero, Njie, Laezza; Silvestri, Di Paolantonio, Rossetti; Micovschi, Alfageme, Parisi. A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Zullo, Charpentier, De Marco, Karic, Carbonelli, Evangelista. All.: Ignoffo.
Indisponibili: Albadoro, Petrucci.
Squalificati: Illanes.
Ballottaggi: Tonti - Abibi: 55%-45%; Silvestri - De Marco 60% - 40%; Alfageme - Charpentier: 55 % - 45%.
Rende (4-3-3): Savelloni; Vitofrancesco, Germinio, Bruno, Origlio; Soomets, Collocolo, Scimia; Giannotti, Libertazzi, Morselli. A disp.: Palermo, Borsellini, Ampollini, Cipolla, Rossini, Blaze, Ndiaye, Nossa, Vigolo, Murati, Drkusic. All.: Tricarico.
Indisponibili: Colucci, Loviso, Vivacqua.
Squalificati: nessuno.
Ballottaggi: Origlio - Blaze: 55% - 45%; Vitofrancesco - Nossa: 55% - 45%.
Arbitro: Di Graci della sezione di Como. Assistenti: Bonomo della sezione di Milano e Giorgi della sezione di Legnano.