Benevento

“La città l'ha vissuto come un dato di passaggio, senza nessuna reazione da parte delle istituzioni pubbliche e questo è un sintomo non positivo. Prendere posizione è scomodo, molto scomodo in una realtà piccola come la nostra”.

Così il procuratore capo di Benevento, Aldo Policastro durante il suo intervento questo pomeriggio presso l'associazione Futuridea di Carmine Nardone in occasione della presentazione del libro “Colpire per primi, la lotta alla mafia spiegata ai giovani” di Luciano Violante, presidente Emerito della Camera dei Deputati e presidente della Fondazione Leonardo presenta il suo libro a Benevento.

Il numero uno della Procura Sannita parlando delle infiltrazioni nel Sannio ha commentato quindi l'assenza degli amministratori alla marcia contro i clan organizzata da Libera mercoledì scorso a Benevento, dopo il blitz contro il clan “Sparandeo” coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e condotto dalla Squadra mobile che ha portato all'arresto di nove persone con l'accusa a vario titolo di estorsione, spaccio di stupefacenti e associazione camorristica.

“In un territorio in cui si sono verificati fatti criminali di questo tipo – ha rimarcato il dottore Policastro -, al di là dell'aspetto penalistico, quello che mi ha colpito è stato il silenzio. E' vero che è stata organizzata una manifestazione molto partecipata ma non ho sentito levarsi allo scandalo la città”.

L'operazione della Dda, che ha anche toccato la politica cittadina (LEGGI QUI), è stata vissuta dalla città “come un dato di passaggio senza nessuna reazione delle istituzioni pubbliche di rilievo e questo è un sintomo non positivo. E' un'occasione mancata – ha concluso il Procuratore capo Policastro -, quando i cittadini scendono in strada è importante che le istituzioni scendano anche loro in piazza con qualsiasi forma per esprimere vicinanza, per capire”.