Avellino

La vittoria manca da oltre due mesi. Dal 2-0 con cui l'Avellino espugnò il “Veneziani” di Monopoli, lo scorso 15 dicembre, i biancoverdi non hanno più conquistato l'intera posta in palio. Un trend che si protrae ormai da sette partite, scandite da cinque pareggi e due sconfitte, nonostante il margine di vantaggio sulle dirette concorrenti per la salvezza (+5 sul Picerno, quintultimo; +14 sul Rende, penultimo e prossimo avversario di turno, ndr) faccia dormire sonni tutto sommato tranquilli. Fuori dal campo impazza, però, il caos societario. Diventa, a maggior ragione, cruciale mettere fieno in cascina dato il domani perennemente incerto. Un concetto ribadito con fermezza, in conferenza stampa, da Walter Zullo: “Ci stiamo isolando dalle questioni extra-calcistiche. Gli stipendi ci sono stati regolarmente pagati e i contributi versati; abbiamo a disposizione dottori, ritiri e tutti i comfort del caso: non ci manca nulla. Detto ciò, è, però, innegabile che dispiace ascoltare che c’è un po’ di confusione. Bisogna essere bravi a non spendere energie nervose per queste vicende, sottraendole a quelle da profondere sul rettangolo di gioco. Non possiamo prescindere dal risultato delle partite. Contano solo gli accorgimenti del mister e provare a limare gli errori che, comunque, stiamo commettendo. Una vittoria ci permetterebbe di stare un po’ più tranquilli, ma, in termini di prestazioni, eravamo e siamo sulla strada giusta. Ci auguriamo di rivedere presto i tifosi allo stadio perché rappresentano un'arma in più su cui tante altre squadre non possono contare.” ha esordito il difensore.

Così sulla sua condizione fisica: “Sono contento, sono tornato a giocare con continuità, grazie a Ignoffo, prima, e Capuano, poi. Ringrazio la società che mi sta dando fiducia nonostante venissi da un grave infortunio. Cercherò di dare sempre qualcosa in più per riconoscenza.”

All'orizzonte c'è, dunque, la trasferta a Vibo Valentia (domenica, ore 17,30) contro il Rende: “Il lavoro è l’unica strada per tornare a festeggiare un successo, che ci darebbe un po’ di autostima in più, ma l’entusiasmo non è mai mancato in questo gruppo, che è meraviglioso. Con tutti i ragazzi è un piacere venire ad allenarsi. Come vengono i punti e contro chi non importa, basta che arrivino. Domenica e mercoledì (ore 15, contro la Paganese, ndr) saranno due partite importanti, non possiamo fare differenze. Col Rende diremo la nostra, testa bassa e pedalare, così come facciamo ogni settimana.”

Domenica scorsa, duro sfogo del direttore sportivo Di Somma: “Le dichiarazioni di domenica scorsa di Di Somma? È chiaro che si può leggere ciò ha detto, farsi un'idea, ma l’errore più grande sarebbe lasciarsi distrarre. È ovvio che un po’ di chiarezza in più non guasterebbe, ma anche se non c’è chiarezza non ci facciamo toccare da queste cose.”

Chiusura sul capitolo lotta per la permanenza in categoria. Vietato abbassare la guardia: “Non ci adagiamo fin quando la matematica non ci dirà che siamo salvi, anche perché siamo solo a +5 sul Picerno. Non possiamo fare calcoli andando a giocare per il pareggio a Vibo Valentia, ragionando sul fatto che con con un gap di 9 punti tra quintultimo e penultimo posto non giocheremmo i playout.”