Già a novembre, dopo le quattro sconfitte consecutive seguite al successo esterno contro la Ternana, ad appena 6 giornate dal suo insediamento sulla panchina biancoverde, erano trapelati i primi scricchiolii nel rapporto tra lo spogliatoio e Capuano. Poi l'Avellino ha convogliato le proprie energie sul campo dove, con il suo tecnico, ha centrato l'obiettivo salvezza e chiuso in bellezza qualificandosi ai playoff. Le caotiche ore che hanno preceduto la sfida nel primo turno degli spareggi promozione, proprio con le fere, terminata 0-0 con la conseguente eliminazione dell'undici irpino, ha, però, riportato a galla i malumori e le tensioni, che sono tornate ad acuirsi proprio nella marcia di avvicinamento al match in Umbria. Le estensioni dei contratti di Albadoro, Alfageme, Di Paolantonio e Tonti, concretizzatesi solo alla vigilia della gara di ieri; seguite dall'esclusione dall'undici titolare del centrocampista teramano e di capitan Morero, con la tribuna riservata a Zullo, hanno rappresentato la conferma di un clima incandescente. Nel pomeriggio, su Instagram, sono, infine, arrivate due stories del già citato Alfageme a evidenziare ulteriormente, semmai ce ne fosse stato bisogno, che qualcosa non ha funzionato: “Giudicatemi come calciatore, accetto tutto ed è giusto. Ma come uomo mai. Chi mi conosce lo sa bene." ha scritto l'attaccante argentino in risposta alle critiche ricevute, ma, ancor più eloquente, è il post con la maglia di Di Paolantonio e il sibillino commento “Parli un'altra lingua”. Va ricordato che il mister di Pescopagano ha, nel contempo, giustificato il mancato impiego dal primo minuto del 7 dei lupi additandolo a problemi di carattere fisico che lo avrebbero condizionato negli allenamenti.
Avellino, Alfageme non ci sta: "Giudicatemi come calciatore"
L'attaccante argentino ha postato anche una stories Instagram dedicata a Di Paolantonio
Marco Festa