Avellino

Dopo l'assemblea di Lega Pro dello scorso venerdì, che ha chiarito i parametri regolamentari relativi alla composizione della rosa e tracciato la linea di demarcazione in ottica minutaggio, definendo le fasce di età che dividono gli over dagli under, il calciomercato non potrà che entrare nel vivo a partire dalla prossima settimana. Salvo slittamenti, lo start del ritiro pre-campionato a Sturno, per l'Avellino, è fissato per il prossimo 13 agosto e così, con un organico con soli tre calciatori di proprietà, sarà necessario che almeno metà della squadra sia a disposizione di Braglia per iniziare a lavorare sul suo preannunciato 4-4-2. Per la porta c'è un poker di nomi sul taccuino: Perina del Cosenza, Ioime del Potenza, Guarna della Reggina e Perucchini dell'Empoli. In difesa, preso atto della volontà di Rozzio di giocarsi le sue carte in Serie B con la Reggiana, per effetto della promozione ottenuta a discapito del Bari, si ripartirà dal rinnovo di Laezza provando a trattenere Celjak. I fari restano, nel contempo, puntati su Scognamiglio del Pescara, oltre a Legittimo e Idda del Cosenza mentre Parisi è sempre più vicino all'Empoli. Pinto del Catania è la prima scelta per sostituirlo. A centrocampo, scontata la permanenza di Silvestri, si valuta quella di Garofalo, in dubbio la conferma di Di Paolantonio: i rapporti del capitano designato in seguito all'addio Morero, con il direttore sportivo Di Somma, sono tutt'altro che idilliaci. Palermo, Pescara e Pordenone restano alla finestra. Sempre per la mediana piace il 22enne Simone Damiani dell'Empoli, che potrebbe rientrare nell'affare Parisi. Per l'attacco si cerca il giusto mix tra esperti smaliziati e giovani ambiziosi. Albadoro dovrebbe restare e, poi, si sfoglia la margherita: Baclet della Reggina, Mazzeo del Livorno e l'ex Eusepi del Pisa garantirebbero la prima qualità, Kone del Torino e Volpe del Frosinone la seconda.