Avellino

Difendere il secondo posto, consolidare il terzo. L'Avellino plana verso il derby con la Casertana sulle ali dell'entusiasmo e con la ferma determinazione di arrivare al turno di riposo inanellando il decimo risultato utile di fila. Vincere, ovviamente più facile a dirsi che a farsi, sarebbe fondamentale non solo perché vorrebbe dire aver fatto il massimo prima dello turno di forzato già osservato dal Bari, a causa dell'esclusione del Trapani, ma anche, complici gli incroci in calendario, per cementare il terzo posto in classifica o rendere il secondo effettivo e non più virtuale.

E sì, perché, in caso di risultato positivo, Catania - Bari garantirà ai lupi di guadagnare terreno su una o entrambe le dirette concorrenti per il miglior piazzamento nella griglia playoff. In tal senso, Palermo - Catanzaro è un altro match dagli effetti collaterali potenzialmente decisivi, se i calabresi, dopo lo stop casalingo, proprio con la Casertana, dovessero pigiare ancora il piede sul freno. Avellino 47, Bari 45 con una partita in meno proprio come il Catanzaro, a quota 38. Due, invece, le gare in meno per il Catania, che di punti ne ha 37. La matematica non è un opinione e, allora, la posta in palio al “Pinto” peserà, davvero doppio. Non basta? A 36 c'è il Foggia, strapazzato al “Partenio-Lombardi” e atteso dalla sfida allo “Zaccheria” con la Ternana. La ventiseiesima giornata del girone C di Serie C è un autentico spartiacque per assestare in maniera importante le gerarchie.

Sul fronte formazione, le scelte iniziali e la partenza sprint contro i satanelli, con la pratica pressoché archiviata in 20 minuti, ha permesso di centellinare le energie in vista della partita contro i falchetti, altra squadra in gran salute (7 vittorie nelle ultime 9 partite, proprio come i lupi, ndr). Davanti a Forte, tra gli ex di turno, spazio a Luigi Silvestri, Miceli e Illanes. A centrocampo, Aloi e D'Angelo hanno rifiatato e prenderanno il posto di De Francesco e Adamo. Inamovibile Carriero, così come Ciancio e Tito, sulle corsie laterali. In attacco si fa fatica a pensare di rinunciare a Maniero e Fella dall'inizio, ma occhio a Bernardotto, che può essere la vera sorpresa nell'undici titolare. "Se sta fuori due partite non sbaglia la terza." commentò, sabato scorso, Piero Braglia in conferenza stampa.