Benevento

Non ce l'ha fatta Mario Capobianco, il 68enne di Benevento che dalla sera del 24 gennaio era ricoverato in gravissime condizioni al San Pio dopo l'aggressione subita con calci e pugni, anche mentre era sull'asfalto, al rione Libertà. Una storia drammatica per la quale, fermato dai carabinieri, è agli arresti domiciliari, Armando Mercurio, 38 anni, di Benevento, per il quale ora l'ipotesi di reato a carico non è più lesioni personali gravissime ma omicidio.

Tutto era accaduto in via Pellico: secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe nata una discussione perchè il 68enne è il padre del nuovo compagno della ex di Mercurio.

All'improvviso, dalle parole ai fatti, con il 38enne che si era scagliato contro il 68enne, riempiendolo di calci e pugni.

Durante la convalida dinanzi al gip Maria Amoruso, Mercurio, difeso dall'avvocato Vincenzo Sguera, aveva affidato ad alcune dichiarazioni spontanee la sua versione. Parole con le quali aveva espresso il proprio pentimento per il gesto. Non avevo alcun motivo di rancore nei suoi confronti, aveva spiegato l'indagato che aveva anche rimarcato di aver incrociato per caso il 68enne. 
Il 38enne si sarebbe lamentato perchè da mesi non vede i figli, uno dei quali aveva festeggiato il compleanno. Ho sbagliato, aveva ammesso Mercurio, attribuendo il comportamento violento alla situazione di stress che starebbe vivendo nell'attesa che venga definito l'affido condiviso dei figli.

Per i familiari del 68enne l'avvocato Vittorio Fucci.