Sarà una ricorrenza mai come quest'anno triste e spoglia quella in onore della Madonna della Libera, invocata nei momenti più difficili e dolorosi del paese e San Vito a Trevico in programma martedì 8 e mercoledì 9 settembre dopo il furto dell'oro votivo circa 12 kg e della preziosa corona avvenuto la notte dello scorso 15 aprile in paese, nei locali della Cattedrale. Furto rimasto purtroppo ancora impunito seppur le indagini non si sono affatto concluse e promettono sviluppi.
Un episodio gravissimo che ha lasciato una ferita profonda nella comunità anche nei rapporti tra parroco e sindaco mai più ripristinati da allora.
Sarà don Michele De Vincentis parroco di Anzano di Puglia e Scampitella a presiedere la celebrazione eucaristica la mattina dell'8 settembre. La sera alle 18.00 dopo la messa l'attesa processione della Madonna. Il giorno successivo celebrazione nella chiesa di San Vito e processione con la statua del santo.
La storia racconta:
Da Trevico.net
Il 7 settembre del 1924, gran parte degli abitanti dei paesi circostanti come Bisaccia, Vallata, Carife, Castelbaronia, San Sossio Baronia, San Nicola Baronia, Flumeri, Vallesaccarda, Scampitella, si recarono a Trevico per la maggior parte a piedi, alcuni scalzi, per l’incoronazione della statua tanto venerata. La magnifica corona d’oro a triplice ordine, del peso di 1,1 kg (il cesellatore fu il professore Catello di Napoli) fu un generoso dono alla Madonna del cavaliere Michele Cuoco e della sua consorte.
Anticamente i devoti raggiungevano a piedi Trevico per venerare la Madonna ed offrire gli ex voto di oro e argento che putroppo non ci sono più.
Ci piace riproporvi in questa ricorrenza tanto cara alla comunità di Trevico, il racconto inedito e commovente di Stefania Andreottola Coppola, nata in Irpinia, originaria di San Sossio Baronia. Laureata in scienze della comunicazione, che ha cambiato la terra natia per l’Umbria, portando con sé un cuore appassionato e una mente poliedrica. Irpinia: dove l'oro era preghiera.