Avellino

Giovanna era felice: ancora qualche giorno e avrebbe messo al mondo il suo bambino, il piccolo Francesco. Il lieto arrivo era previsto nei primi giorni di ottobre. Giovanna aveva tutto pronto  per l'arrivo del suo piccolo, ma Giovanna e Francesco aspettavano la vita, ma la morte è arrivata prima. 

Il malore fatale

Non ci sarà nessuna festa, ma solo un immenso dolore. Ieri sera, Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, ha avuto un malore. Il suo compagno ha avvertito il 112. Ma quando i sanitari con due ambulanze sono giunti nell'abitazione di Mercogliano (Avellino), per la donna e il suo bambino pronto a nascere, non c'era più nulla da fare. Erano morti entrambi.

Accertamenti e salma al Morgue del Moscati

Era al nono mese di gravidanza e mancavano ormai pochi giorni alla nascita del piccolo.Giovanna era un'infermiera al Policlinico Umberto I di Roma. La procura ha disposto accertamenti per comprendere cosa è accaduto alla donna al nono mese di gravidanza.

Il lutto condiviso

A Forino – così come a Mercogliano e nel resto dell’Irpinia - il dolore  è profondo. Il sindaco Antonio Olivieri, attraverso un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, esprime il cordoglio dell'intera comunita`. «Tutto è svanito in un istante - scrive la fascia tricolore -. La felicità di diventare mamma, il sogno di iniziare un cammino come famiglia, l'attesa di stringere tra le braccia il proprio piccolo. Tutto si e` spento all'improvviso. Mancavano pochissimi giorni a quella gioia immensa e invece un destino drammatico e crudele vi ha portato via. Il dolore è troppo forte quando accadono questi eventi. E` un dolore che toglie il Wato, troppo forte per essere accettato».

Le parole di Rotondi

Sui social una enorme ondata di dolore e cordoglio si è scatenata nelle scorse ore. Anche l'onorevole Gianfranco Rotondi annota: "Leggo questa terribile notizia della ragazza di 32 anni morta al nono mese di gravidanza, a Mercogliano, a un passo dalla mia residenza ,nel mio collegio elettorale. Detesto i politici che cavalcano i fatti di cronaca, e non dirò una parola che non sia di dolore assoluto, e di preghiera per queste due vite troncate. Detto questo, il compagno e papà ha diritto a verità e giustizia, e io sono moralmente dalla sua parte, doverosamente e affettuosamente."

Il sindaco di Mercogliano Vittorio D'Alessio scrive: 

" Giovanna e il suo piccolo Francesco ora sono degli angeli, uniti per sempre in quell'abbraccio che è il dono più prezioso tra una madre e suo figlio. 

Dolore lacerante 

È un dolore lacerante, che ti gela. Non si riescono a dire parole sensate perchè tutto sembra essere senza ragione e perdere di significato. Siamo impietriti, da ore. Dal momento della notizia c'è spazio solo per il silenzio.  Rivolgo, a nome mio, dell'Amministrazione comunale e della comunità di Mercogliano, un silenzioso e sincero abbraccio di vicinanza a tutta la famiglia di Giovanna e Francesco. Noi ci siamo, non siete soli in questo immenso dolore.". Così il sindaco di Mercogliano.