Avellino – Pro Vercelli è la partita per cambiare i punti di vista. “Da che punto guardi il mondo tutto dipende” cantava nel lontano 1998 Pau Donés degli Jarabe De Palo. Bene, la prospettiva da cui l’ambiente biancoverde si ritrova ad osservare l’inizio del campionato di Serie B 2016/2017 non è decisamente la migliore: dopo sette giornate il lupo scruta tutti dal basso verso l’alto, ultimo con soli tre punti in classifica; in settimana ha intravisto problemi da tutte le angolazioni possibili, tra inibizioni, deferimenti, preoccupanti casi, sequestro e dissequestro della tribuna Terminio. L’astinenza di vittorie (in casa manca dal 27 febbraio, l’ultima volta è stata festeggiata il 30 aprile) è diventata così insopportabile da rendere ciechi pure di fronte ai significativi progressi che i ragazzi di Domenico Toscano hanno compiuto nelle ultime due partite, soprattutto sabato scorso a Vicenza. Il “mondo” sembra decisamente più bello e luminoso alla Pro Vercelli, alle 15 avversaria di turno dei lupi al “Partenio-Lombardi”: nelle ultime due partite i piemontesi hanno fatto più punti dell’Avellino in sette, ovvero quattro, maturati per effetto del pari infrasettimanale (1-1) a Benevento e del successo casalingo (1-0) contro il Cesena. Quota sei in classifica: dove l’Avellino ambisce ad essere questa sera. E allora è il momento di sbirciare verso il futuro con occhi nuovi, con sopracciglia meno corrucciate e più ottimismo. Successo è la parola d’ordine per squarciare il buio del tunnel in cui i biancoverdi si sono ficcati da tempo. Bisogna far vedere di che pasta si è fatti. Adesso. Senza "se" e senza "ma".
Dovrebbero essere solo due i cambi nell’undici iniziale di Domenico Toscano rispetto all’ultima partita. Pure al “Menti” c’era stata una sola variazione rispetto alla formazione di partenza precedente: i calciatori sono giovani e recuperano energie rapidamente, ma soprattutto se un allenatore cambia poco è perché sente di aver trovato la quadratura del cerchio. Indisponibili gli infortunati Castaldo, Gavazzi e Molina, più Migliorini, non ancora al top. Modulo 3-5-2: davanti a Radunovic, Gonzalez, Djimsiti e Diallo. A centrocampo D’Angelo è favorito su Jidayi per affiancare Omeonga e Verde. L’attaccante arrivato in prestito dalla Roma, nelle vesti di mezzala sinistra, può essere una delle sorprese della giornata: significativo il lungo colloquio avuto con il tecnico alla fine dell’allenamento dello scorso lunedì, dal profumo di investitura, e le dichiarazioni rese dal mister nella conferenza stampa di ieri in cui ha sottolineato che il talentuoso partenopeo ha capito cosa deve dare alla causa ed è stato positivamente “diverso” rispetto alle scorse settimane. Sulle corsie esterne Belloni a destra e Crecco a sinistra: Asmah figura tra i convocati, ma ha mandato in archivio una settimana a mezzo servizio per via della fastidiosa distorsione alla caviglia destra incassata in Veneto. In attacco avanti tutta con Mokulu e Ardemagni, che condividono con l’Avellino il bisogno di sbloccarsi.
Dall’altra parte del campo i dirimpettai si schiereranno con un 4-3-3 pronto a tramutarsi in un 4-5-1 in fase di non possesso. L’allenatore ospite, Moreno Longo, non ha nascosto che la Pro non ha intenzione di vestire i panni della vittima sacrificale, ma vuole piuttosto tirare dritto per la sua strada. Occhio alla rapidità di bomber La Mantia ed alle traiettorie su palle inattive della vecchia volpe Mammarella, ma, più in generale, al buono stato di forma dei bianconeri.
Avellino – Pro Vercelli: le probabili formazioni.
Stadio “Partenio-Lombardi” – ore 15
Avellino (3-5-2): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Diallo; Belloni, D’Angelo, Omeonga, Verde, Crecco; Ardemagni, Mokulu. A disp.: Frattali, Donkor, Perrotta, Lasik, Paghera, Jidayi, Bidaoui, Camarà, Soumarè. All.: Toscano.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Castaldo, Gavazzi, Migliorini, Molina.
Altri: Asmah, D’Attilio, Offredi, Tassi.
Ballottaggi: Verde – Soumarè: 60% - 40%; Crecco – Asmah 70% - 30%; D’Angelo – Jidayi: 55% - 45% (Omeonga mezzala destra se gioca Jidayi).
Pro Vercelli (4-3-3): Provedel; Germano, Bani, Luperto, Mammarella; Emmanuello, Budel, Altobelli; Mustacchio, La Mantia, Sprocati. A disp.: Zaccagno, Morra, Legati, Palazzi, Baldini, Malonga, Ebagua, Mussmann, Castiglia. All.: Longo.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Ardizzone, Eguelfi, Konaté, Vajushi.
Ballottaggi: Luperto – Legati: 55% - 45%; Budel – Palazzi: 55% - 45%.
Arbitro: Niccolò Baroni della sezione di Firenze. Assistenti di linea: Dario Cecconi della sezione di Empoli e Giovanni Colella della sezione Padova. Quarto uomo: Vito Mastrodonato della sezione di Molfetta.
Marco Festa