Avellino

 

di Andrea Fantucchio

“Chiedo scusa a Luca Abete per quanto successo e soprattutto per quell'insulto, mongoloide, rivolto all'inviato di Striscia la Notizia. Sono pronto ad accettare serenamente tutti gli eventuali provvedimenti che saranno presi nei miei confronti”. Questa la sintesi dell'intervista rilasciata dal vicequestore aggiunto di Avellino, Elio Iannuzzi, al quotidiano "Il Mattino".

(Clicca sulla foto di copertina per guardare il servizio video di Ottochannel con la collega Paola Iandolo)

Il vicequestore, finito nell'occhio del ciclone per i fatti legati al trattamento riservato dalla polizia all'inviato di Striscia la Notizia, ammette quindi il suo errore.

Riconoscendo di aver decisamente esagerato durante lo svolgimento della sua mansione.

E' ancora presto per capire se e quali provvedimenti saranno presi a suo carico. Bisognerà poi vedere se, dopo le scuse, verrà ritirata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale che pende sul capo dello stesso Abete.

Un caso, quello dell'inviato di Striscia La Notizia, che ha mobilitato tutta Italia. Con gli appelli al Ministro della difesa, Angelino Alfano e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Senza dimenticare i politici anche locali che si sono detti solidali con Luca Abete.

Ipotizzando un'interrogazione parlamentare su quanto successo ad Avellino.

E poi c'è stata la gente in larga parte vicina ad Abete fin dal primo momento. Come testimoniano le stesse interviste rilasciate all'altro inviato di Striscia la Notizia, Jimmy Ghione, proprio ieri.

Migliaia di attestati di stima da tutta la penisola. Per chi credeva che ad Avellino fosse stato leso il diritto di informazione libera in primis. Oggi, con quelle scuse, è stato in parte riscattato.