di Andrea Fantucchio
«Se l'Amabile è felice per i trasferimenti al “Fortunato Scoca”? Certo che lo siamo, andiamo nella scuola più sicura di tutte. No?». Un'ironia per niente velata quella di Antonella Pappalardo, preside dell'istituto tecnico economico Luigi Amabile. La dirigente questa mattina ci aveva parlato dei controlli che ieri pomeriggio i tecnici della Provincia avevano realizzato nell'istituto di via De Concilii.
Oggi siamo andati sul posto. Per saggiare gli umori dei protagonisti dei trasferimenti scolastici.
Quando arriviamo a via De Concilii è aperto solo il cancello posteriore della struttura. E gli studenti non sono fra i banchi. Resteranno a casa fino al primo dicembre se tutto si svolgerà secondo le previsioni. L'atmosfera di disarmo è visibile già dal nostro ingresso nel cortile della scuola.
Mentre il collega di Ottochannel, Angelo Giuliani, sonda la disponibilità per un'intervista televisiva, ci aggiriamo nello spazio che si trova dinanzi alla Luigi Amabile.
Tre enormi camion rossi stanno caricando l'attrezzatura che sarà trasferita allo Scoca. Banchi, sedie, ma anche idealmente il cuore di tanti studenti che qui dentro sono cresciuti.
E che hanno investito le proprie speranze per il futuro in quei laboratori specifici che ora, a detta di molti, nella nuova sede saranno a rischio. A partire dai corsi pratici di formazione digitale che hanno necessità di un particolare cablaggio delle aule.
L'addio dell'Amabile ad un edificio che ospita l'istituto tecnico da oltre cento anni, è tutto in quegli oggetti che se ne vanno, feticci di sentimenti contrastanti che i protagonisti dei fatti di questi giorni non hanno per nulla tenuto nascosto.
A parte quelle aule in via Ferrante il cui stato hanno già denunciato con diverse foto raccolte da Ottopagine.
Pregna ma di emozioni differenti, corroborata da una razionalità lucida e doverosa, è la voce della dirigente scolastica, Antonella Pappalardo. Dal primo giorno attraverso le telecamere di Ottochannel si è opposta ai trasferimenti. In primo luogo per i fondi scolastici, oltre 600mila euro, vincolati alla sede che l'Amabile potrebbe perdere.
E poi proprio in vista della future iscrizioni che potrebbero essere compromesse: in sintesi l'anno scorso l'istituto economico ha triplicato gli iscritti. Se questo trend fosse confermato anche l'anno prossimo, nella nuova sede probabilmente si dovrebbe rinunciare a tante iscrizioni.
La Pappalardo chiedeva alla Provincia pazienza fino a febbraio, e suggeriva intanto di realizzare un controllo su tutte le strutture del capoluogo.
Oggi la preside ha dovuto per il suo ruolo accettare i trasferimenti ma non può proprio fingere che vada tutto bene.
Pretendono i documenti sulla sicurezza della sede centrale di Via De Concilii, e spingono per il trasferimento di tutte le aule a via Scandone. Continueremo a tenervi aggiornati.