Avellino

È attesa in giornata, ma potrebbe anche slittare, la parola fine, nel bene o nel male, sul caso Alfageme. L'ufficio dedicato della Lega Nazionale Dilettanti è chiamato a dare una risposta definitiva sulla convalida del tesseramento dell'attaccante ex Casertana, che, proprio in virtù del mancato via libera formale, ha dovuto saltare la trasferta a Colleferro contro il Città di Anagni. La questione è ormai nota: l'attribuzione dello status 2 (italiano dilettante ex professionista, ndr) permetterebbe ad Alfageme di essere un calciatore biancoverde mentre quello attuale assegnatogli dal terminale, ovvero il 7 (extracomunitario dilettante già tesserato all’estero, ndr) rappresenta una pietra tombale dal punto di vista regolamentare sulla possibilità che giochi con il Calcio Avellino in quanto il termine per l'inaggio di extracomunitari già tesserati all'estero, in Danimarca nella fattispecie, è scaduto lo scorso 31 dicembre.

Insomma, come anticipato sabato, tutto ruota intorno alla cittadinanza, della quale non è dato sapere data la linea improntata sul silenzio totale, se non per una breve nota stampa per comunicarne l'indisponibilità in vista dell'ultimo match, adottata dalla società: se il calciatore è in possesso di quella italiana (e allora perché non dirlo?) il semaforo sarebbe verde; viceversa rosso, nonostante la tesi del caso non regolamentato a sufficienza, che la SSD starebbe portando avanti. Non basta, inoltre, aver richiesto la cittadinanza, come Alfageme avrebbe fatto dopo aver sposato un'italiana. Resta pure un altro angosciante e poco chiaro punto interrogativo sul numero di extracomunitari già in rosa (il tetto massimo è di due, ndr) oltre alla perplessità circa come sia stato possibile arrivare da martedì scorso, giorno della presentazione ufficiale, a una presa di coscienza del problema, stando a indiscrezioni, alla quale si sarebbe arrivati solo nella serta di venerdì. Ancora poche ore e bisognerà guardare in faccia alla realtà: se fosse quella di un clamoroso flop di mercato sarebbe lecito attendersi e opportuno un passo indietro del responsabile o dei responsabili o di una presa di posizione da parte del club nei confronti di chi avrebbe, a quel punto, ingenerato un episodio semplicemente imbarazzante e senza precedenti, con “Alfa Turbo” che potrebbe puntare al pagamento degli oneri contrattuali pattuiti o optare per accasarsi in Serie C essendo, ormai, svincolato.

Grafica: Giuseppe Andrita