È stata una giornata convulsa in casa Sidigas con il patron, Gianandrea De Cesare, che - come avvenuto venerdì scorso - ha fatto nuovamente capolino nell'area sportiva del capoluogo, al PalaDelMauro e al Partenio-Lombardi, alla vigilia di Calcio Avellino - Flaminia (alle 14.30) e con l'attenzione rivolta alle Final Eight di Coppa Italia per il basket. La presenza della proprietà in questi giorni, importanti e complicati allo stesso tempo, non passa inosservata. La Scandone prova a mettersi alle spalle l'ennesima tegola, l'assenza per 6 settimane di Patric Young, con un ritorno lampo sul mercato per garantire a coach Nenad Vucinic un nuovo elemento nel reparto interni dopo l'uscita di scena del centro di Jacksonville, preso come elemento di gestione nel mese di dicembre, ma alla fine forzato sul piano dei minutaggi per ovviare ad altre assenze (l'infortunio di Hamady N'Diaye, poi rientrato, e di Matt Costello, scomparso dai radar biancoverdi ad inizio novembre).
Il direttore sportivo della Sidigas, Nicola Alberani, proverà fino alla fine a centrare un colpo in chiave Coppa Italia. Per poter essere schierato nel quarto di finale contro Brindisi (in programma venerdì alle 20.45 al MandelaForum di Firenze), il giocatore deve essere tesserato entro le 11 di due giorni prima del match. Per la sfida con l'Happy Casa, quindi, entro questa mattina. Affare difficile, ma possibile se il cestista in questione è già in Italia. Avellino, che ha speso già tutti e gli 8 i visti a disposizione (Nichols, Green, N'Diaye, Young, Harper, Sykes, Cole e Costello) può tesserare giocatori europei A (dell'Unione Europea), ma anche giocatori extracomunitari, a patto che siano già stati "vistati", ovvero tesserati da club italiani. La presenza nel territorio nazionale garantirebbe anche velocità nella pratica. Non a caso, la Sidigas ha puntato subito decisa su Anthony Morse, ma la Pompea Mantova ha respinto il primo assalto. Il club lombardo è in corsa per un posto play off nel girone ovest di Serie A2 e non vuole privarsi dell'ala-centro statunitense da 14 punti e 10.4 rimbalzi a partita e che ha già vestito la canotta della Sidigas, ma solo nel precampionato 2017/2018.
Come soluzione simile, c'è anche A.J. Pacher, lungo dell'ON Sharing Mens Sana Siena (girone ovest di Serie A2). La società toscana vive una fase turbolenta dal punto di vista economico e potrebbe liberare il classe '92 che viaggia al ritmo di 13.7 punti e 6.9 rimbalzi. Le idee dal nome Darko Planinic e Martins Meiers dovrebbero restare tali per il momento anche perché non sembrano operazioni fattibili in chiave Final Eight. Nei giochi rapidi della notte, con i primi contatti nella giornata appena conclusa, spunta invece la pista che porta a Ike Udanoh, lungo e capitano dell'Acqua San Bernardo Cantù, classe '89, USA-nigeriano, versatile, capace di ricoprire più ruoli. Anche la società brianzola naviga in cattive acque con la trattativa per la cessione della società che non decolla, un coach, prima assistente, Nicola Brienza, che ha ottenuto il cambio di status dalla FIP, con il rifiuto della Legabasket, e diversi lodi e pagamenti da risolvere. Per il momento, alle richieste di diversi club per i propri tesserati, Cantù ha tenuto botta, ma chissà che la volontà del giocatore e l'unione di più fattori possa rendere possibile il tutto. Un dato è certo: entro le 11, Avellino dovrà tesserare un giocatore se vuole poi schierarlo in Coppa Italia. In caso contrario, la Sidigas potrebbe poi riflettere con più calma con la pausa Nazionali dopo la Coppa Italia, aprendo ad altri scenari di mercato, sempre se non voglia accelerare comunque sognando poi di presentare un nuovo giocatore sul parquet nell'eventuale semifinale (deadline giovedì alle 11).