L'ultima volta al "Partenio-Lombardi"? Lunedì 17 novembre 2013. Calcio d'inizio alle 21. Finì 2-1 per l'Avellino di Massimo Rastelli, che piegò la Juve Stabia di un certo Piero Braglia con i gol di Schiavon e Castaldo, prima della rete del 2-1 siglata da Suciu. Campionato di Serie B, i biancoverdi momentaneamente al comando della classifica. Sette anni più tardi, sempre di lunedì, sempre alle 21, sarà di nuovo derby, in Irpinia, tra lupi e vespe, ora nel girone C di Serie C.
Braglia lo vivrà dall'altra parte della barricata, giocando la sua personale partita a scacchi con Padalino. Il tempo ha mescolato le carte, ma ha lasciato intatte le ambizioni: la Juve Stabia vuole riprendersi la Cadetteria, con un progetto triennale, dopo averla vista scivolare via come sabbia tra le dita, complice un problematico ritorno in campo in seguito alla sosta forzata per il lockdown; l'Avellino vuole fare altrettanto, cancellando la traumatica estate del 2018 e le costanti traversie societarie, vissute con le precedenti proprietà, con un'annata da ricordare, regalando ai tifosi ciò a cui non erano più abituati: parlare di calcio. Il grande assente sarà il pubblico, il calore delle rispettive tifoserie. Ma tant'è. La parola sta per passare al rettangolo di gioco.
L'Avellino dovrebbe schierarsi con nove undicesimi confermati in blocco rispetto a quelli opposti domenica scorsa, al “Barbera”, al Palermo. I soli Errico e Laezza restano indisponibili. Nello starting eleven, disegnato con il 3-5-2, Forte tra i pali; Luigi Silvestri, Miceli e Rocchi in difesa, per provare a mantenere la porta inviolata per la terza gara di fila e creare i presupposti per la conquista del terzo risultato utile consecutivo, meglio ancora se dovesse coincidere con una vittoria; Ciancio (o Rizzo), Aloi, De Francesco, D'Angelo e lo stabiese doc Tito, prima novità di formazione, a centrocampo; Maniero, subentrato a gara in corso in Sicilia, e Fella in attacco.
La Juve Stabia, che ha annunciato un caso Covid alla vigilia del match, finora protagonista di un'altalena di risultati senza mezze misure, punta a trovare continuità attraverso la fiducia piena negli interpreti opposti alla Virtus Francavilla, fatta eccezione per Cernigoi, indisponibile. L'unica sorpresa potrebbe essere rappresentata da Vallocchia per Scaccabarozzi nel settore nevralgico. Modulo 4-3-1-2: Tomei in porta; Garattoni, Troest, Allievi e Rizzo a comporre il pacchetto arretrato; Scaccabarozzi; Berardocco e Mastalli in mediana; Fantacci a supporto di Romero e Golfo.
Avellino - Juve Stabia, le probabili formazioni.
Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 21).
Avellino (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Miceli, Rocchi; Ciancio, Aloi, De Francesco, D’Angelo, Tito; Maniero, Fella. A disp.: Pane, Pizzella, Rizzo, Bernardotto, M. Silvestri, Santaniello, Dossena, Adamo, Bruzzo, Burgio, Nikolic. All.: Braglia.
Indisponibili: Errico, Laezza.
Squalificati: nessuno.
Ballottaggi: Ciancio - Rizzo: 55%-45%.
Juve Stabia (4-3-1-2): Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi; Berardocco, Mastalli; Fantacci; Romero, Golfo. A disp.: Lazzari, Maresca, Codromaz, Mulè, Vallocchia, Oliva, Bovo, Guarracino, Volpicelli, Bubas, Orlando. All.: Padalino.
Indisponibili: Bentivegna, Cernigoi, Lia, Russo.
Squalificati: nessuno.
Ballottaggi: Scaccabarozzi - Vallocchia: 55% - 45%.
Arbitro: Maranesi della sezione di Ciampino. Assistenti: Gregorio e Mittica della sezione di Bari. Quarto ufficiale: Natilla della sezione di Molfetta.