Avellino

Proiettore acceso. Sullo schermo, un film che Braglia si augura, vivamente, di non rivedere più. Quello con il finale thrilling e la difesa formato horror, che ha permesso alla Turris di recuperare due gol di svantaggio e di portare via il pareggio dal "Partenio-Lombardi" negando all'Avellino il lieto fine del primato solitario in classifica. I biancoverdi si sono avviati così a un fine settimana in cui tirare il fiato, per effetto del turno di riposo scaturito dall'esclusione dal campionato del Trapani, a margine di 4 partite in 10 giorni. Al setaccio gli errori commessi, da cui imparare, mentre emergono delle evidenze strutturali su cui riflettere. Se il confronto tra Forte e Pane sembra evidentemente impari, sul fronte delle garanzie che i portieri sono in grado di offrire, è sempre più chiaro che il ruolo di Luigi Silvestri, che tornerà in campo l'8 novembre, contro il Catanzaro, qualora risulti “negativizzato” al Covid, sia fondamentale per incrementare la velocità del pacchetto arretrato, fisicamente dotato, ma, nel contempo, in difficoltà se preso d'infilata; negli uno contro uno. Ci sarà tutto il tempo di lavorare. Certi i rientri di Ciancio, Fella e Rizzo; sotto monitoraggio Errico; salterà le prossime due partite Maniero, appiedato dal giudice sportivo. Spettatore interessato dell'ottava giornata del girone C di Serie C, pronto a tracciare i primi bilanci dopo l'ottavo turno, indicato dal tecnico grossetano come prino snodo stagionale. L'Avellino riposa e ragiona.