Avellino

Dopo la vittoria casalinga sulla Vibonese, è stato ordinato il “rompete” le righe in casa Avellino. Saluti al 2020 dalla confortevole vista del terzo posto in classifica, seppur in condominio con Teramo, Foggia, Catanzaro e Catania, ed è già calciomercato. L'imperativo è colmare le evidenti lacune emerse, soprattutto in difesa e a centrocampo. Piero Braglia ha indicato la strada sia sotto il profilo del modulo, su cui intendeva lavorare già dalla scorsa estate, sia per quanto riguarda gli innesti che, già dalla ripresa degli allenamenti, fissata per il prossimo 2 gennaio, si attende di avere a disposizione: “Noi vorremmo giocare 4-4-2, convinti di poter sfruttare meglio le caratteristiche dei giocatori offensivi che abbiamo e, dietro, chiaramente, al meglio quelle di alcuni calciatori, tra cui quelle di qualcuno che dovrà arrivare. Speriamo che vengano a crearsi le condizioni per prenderne almeno un paio in modo da poterci lavorare subito, e poi, con calma, scegliere bene per completare le operazioni in entrata.” Il 2021 porterà, intanto, in dote la disponibilità di Errico che, smaltito il Covid e due infortuni di natura muscolare, potrà essere finalmente a disposizione provando a dare il contributo che da lui tutti si aspettano, ovvero quello di un elemento qualitativamente superiore, nonostante la giovane età; in grado di dare maggior profondità, tecnica e inventiva, allo sviluppo della manovra offensiva.