Il massimo risultato con il minimo sforzo. L’Avellino batte la Vibonese con un’autorete di Vitiello, al 53’, e chiude l’anno solare al terzo posto, a quota 27 punti, in condominio (in attesa di Paganese - Foggia) con Teramo, Catanzaro e Catania. In archivio 8 partite in 25 giorni. Arriva il “rompete le righe” per la sosta natalizia. Spazio al calciomercato dove ci sarà da porre rimedio alle evidenti lacune in fase di costruzione della squadra.
Le scelte iniziali - Come ipotizzato alla vigilia su Ottopagine.it, per far fronte alle assenze degli squalificati Aloi e Ciani ed assumere un atteggiamento tattico speculare a quello dei dirimpettai, Braglia cambia modulo e torna al 3-5-2. Sorpresa tra gli interpreti, con Rizzo impiegato da mezzala destra e Marco Silvestri in panchina. Confermato Luigi Silvestri. Spazio dall’inizio anche per Rocchi, al posto di Dossena, e Bruzzo. In attacco spazio a Maniero e Bernardotto, preferiti a Fella. Galfano spiazza tutti rinunciando a bomber Plescia affidando le chiavi del reparto avanzato a Parigi e Berardi.
Primo tempo - Ritmi blandi al “Partenio-Lombardi”. Al 5’, colpo di testa di Maniero su cross di Tito. Palla di poco alta sulla traversa. Segue una lunga fase di stanca, interrotta, al 22’, dalla prima occasione della partita per la Vibonese. Traversone dalla destra di Ciotti, Berardi viene centrato da Miceli, che tenta di liberare l’area di rigore con un posizionamento del corpo non impeccabile, Forte è reattivo e devia in angolo. Sei giri di lancette e ci prova da lontano Tumbarello, che sfrutta una respinta corta di Miceli e calcia, Forte si fa trovare pronto e blocca a terra. Alla mezz’ora chance per Bruzzo, che, ricevuta palla sul vertice sinistro dell'area di rigore da un filtrante di Maniero, calcia in corsa col mancino, in maniera non irresistibile ma sufficiente a far rifugiare Marson oltre la linea di fondo. Al 36’, scintille tra Tito e Sciacca per una palla non messa in fallo laterale dagli ospiti per favorire i soccorsi a D’Angelo, rimasto a terra. Al 38’, corner di Adamo e incornata alta di Bruzzo dall’area piccola. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo - Si riparte senza cambi. Al 50’, si rivede la Vibonese. Forte smanaccia un cross di Berardi, Rizzo allontana la minaccia con una buona diagonale difensiva. Al 52’, Braglia passa al 4-4-2 inserendo Marco Silvestri per Rizzo e Burgio per Bruzzo. Un minuto più tardi, ecco l’episodio che sblocca una gara altrimenti destinata al pareggio. Rimessa laterale profondo di Rocchi, Vitiello è maldestro nel colpo di testa che si tramuta in una palombella fatale per Marson. Evaporano di nuovo le emozioni. Prova a spingere la Vibonese, Forte si dimostra fondamentale per trasmettere sicurezza al reparto spadroneggiando in presa alta finanche al limite dell’area di rigore. Al 65’, Fella per Bernardotto e Santaniello per Maniero. Ripresa soporifera in cui gli unici sussulti sono rappresentati dai cambi. All’80’, Galfano si gioca il tutto per tutto passando al 4-2-4 attraverso l’inserimento di Plescia per Mahrous e Prezzabile per Vitiello. Ad andare vicino al sigillo è, però, Adamo, che si mette in proprio, si accentra dalla destra e scarica il mancino dai venticinque metri di un nulla sul fondo rispetto all’incrocio dei pali. Tanti errori in appoggio. Marco Silvestri e Burgio si contraddistinguono in negativo. A farne le spese, dopo una serie di rimbrotti di Braglia, è Burgio che rimedia una sostituzione da subentrato lasciando il posto a Dossena. Sei minuti di recupero. Finisce così. Avellino – Vibonese 1-0 nell’ultimo impegno del 2020.
Il tabellino.
Avellino - Vibonese 1-0
Marcatore: st 8' Vitiello (aut.).
Avellino (3-5-2): Forte; Rocchi, Miceli, L. Silvestri; Adamo, Rizzo (7' st M. Silvestri), D'Angelo, Bruzzo (7' st Burgio; 45' st Dossena), Tito; Maniero (20' st Santaniello), Bernardotto (20' st Fella). A disp.: Pane, Leoni, Errico, Nikolic. All.: Braglia.
Vibonese (3-5-2): Marson; Sciacca, Redolfi, Mahrous (33' st Plescia); Ciotti, Laaribi, Vitiello (33' st Prezzabile), Tumbarello (27' st La Ragione), Rasi; Parigi, Berardi (40' st Spina). A disp.: Mengoni, Falla, Leone, Ambro, Di Santo, Montagno Grillo, Riga. All.: Galfano.
Arbitro: Natilla della sezione di Molfetta. Assistenti: Lalomia della sezione di Agrigento e Galimberti della sezione di Seregno. Quarto ufficiale: Centi della sezione di Viterbo.
Note: Ammoniti: Rizzo, Vitiello e Redolfi per gioco falloso. Angoli: 3-5. Recupero: pt 0', st 6'. Gara a porte chiuse.
