Avellino

Se tre indizi fanno una prova, quattro dovrebbero essere più che sufficienti per ritenere scongiurato il pericolo di un focolaio all'interno del “gruppo squadra” dell'Avellino. Tutti negativi al sessantottesimo ciclo di tamponi nasofaringei, il quarto consecutivo. Non un dettaglio dopo le positività di De Francesco, Carriero e Bernardotto (i primi due sono in attesa dell'esito dei tamponi di controllo) e nel fine settimana dei rinvii, causa Covid, di Monopoli - Casertana e Palermo - Foggia. E, allora, sotto con la Virtus Francavilla, avversaria di turno nella trentatreesima giornata del girone C di Serie C, domani, alle 15, al “Partenio-Lombardi”. Difendere il secondo posto è la missione che i biancoverdi vogliono compiere ad ogni costo da qui alla fine del campionato, che ormai dista solo 6 turni. I lupi scenderanno in campo conoscendo il risultato del Bari, in crisi, impegnato oggi, alle 17,30, al “San Nicola”, contro la Paganese, a caccia di punti salvezza mentre la prima diretta inseguitrice, il Catanzaro, con 6 punti di ritardo, sarà impegnata in trasferta contro un'altra campana: la Turris, alla ricerca dell'ipoteca sulla permanenza in categoria dopo un girone di ritorno in salita. E a proposito di campane, riposa la Juve Stabia. Ad aprire le danze sarà, alle 15, la Cavese di scena al “Lamberti” contro il Catania. Vittoria d'obbligo per restare in scia playout. Incroci tra alta e bassa classifica, per un rush finale in cui ogni passo falso potrebbe risultare fatale. Adesso, no, non si può davvero più sbagliare.