De Luca: "C'è un imbecille a Napoli che litiga da solo"

Attacco al sindaco in apertura della sua diretta facebook

de luca c e un imbecille a napoli che litiga da solo

Nei confronti del Governo: Se il consulente del ministro della salute parla e dice il contrario di quello che fa il ministro delle due l'una: o va a casa il consulente o il ministro. Non è accettabile questo livello di pressapochismo"

"Non litigate. Dobbiamo avere collaborazione con il Governo. Sento spesso questi appelli negli ultimi giorni. Vorrei chiarire". Attacca così la diretta facebook del Governatore De Luca che prima di parlare dell'emergenza sanitaria torna all'attacco, rispondendo a chi auspica la ffin dello scontro istituzionale con il sindaco De Magistris, ma anche con il governo e in particolare con i ministri pentastellati. 

"La prima: vorrei che fosse chiaro qui in Campania non c'è nessuno che sta litigando, soltanto a Napoli c'è un imbecille che litiga da solo o che fa sciacallaggio o aggressioni per farsi publicità e nascondere la sua nullità amministrativa, lui non ha mosso un dito in un anno per contrastare il contagio. Lui solo litiga, gli altri sono a lavoro. Se cammini per strada per i fatti tuoi e arriva uno che ti tira una coltellata poi arriva una terza prsona e dice non litigate: non va bene. Bisogna avere il coraggio di dire la verità. Rispetto per chi pensa a lavorare"  aggiunge De Luca. 

La collaborazione con il Governo. "Con il governo: dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per il massimo dlla collaborazione. Se non vogliamo che questi appelli siano tempo perso bisogna parlar chiaro e dirsi anche in questo caso la verità. Unità a condizione che vi siano presupposti senza i quali la collaborazione è impossibile. Prima di tutto correttezza recipoca, mi riferisco ad alcuni ministri - coninua ilGovernatore che poi parla del caso Napoli.

Ispettori? una cialtronata. "Sono arrivati cosiddetti ispettori in Campania. Un'altra cialtronata propagandistica. Serviva solo come zona rossa a cercare di parare l'ondata di sciacallaggio politico mediatico. Bisognava far finta di mettere in piedi qualcosa. Ancora oggi la Regione non ha avuto conoscenza di qulla relazione finita prima sui giornali che in regione. Non siamo informati di nulla. Nemmeno il criterio adottato dal governo per fissare rt, l'indice di contagiosità. Ci sono cose che non vanno bene, non sono trasparenti. E noi pretendiamo chiarezza. Se il consulente del ministro della salute parla e dice il contrario di quello che fa il ministro. Delle due l'una: o va a casa il consulente o il ministro. Non è accettabile questo livello di presappochismo". 

Conte intervenga sui suoi ministri. "Due settimane fa ho parlato con il presidente del Consiglio perché un ministro del suo Governo, tale Spadafora, si era permesso di fare considerazioni assolutamente scorrette nei confronti della Regione Campania. Un piccolo atto di sciacallaggio. per cui ho chiesto al presidente del Consiglio di intervenire sui suoi ministri, com'è dovere fare per il presidente del Consiglio per invitarli a fare le persone corrette e a non fare sciacallaggio politico. Il presidente del Consiglio ha detto non sapeva, 'interverrò, parlerò'. Non è successo niente" ha continuato  Vincenzo DE LUCA nel corso della diretta Facebook. "Dopodiché  abbiamo ascoltato affermazioni idiote da parte di un altro sedicente ministro, tale Bonafede, conosciuto nell'ambiente come ministro Bonanotte, improbabile. Poi è intervenuto un nostro illustre concittadino, tale Di Maio, che ha detto tali bestialità con una posizione di assoluto sciacallaggio nei confronti della Regione che sono intollerabili" De Luca ha concluso rinnovando "la mia sfida a un dibattito pubblico in diretta televisiva a tutti quelli che vogliono parlare della sanità campana". 

La Campania rischiava di essere come la Calabria. "Di Maio e' stato autore di un tentativo, un anno fa, per far nominare in Campania un commissario alla sanita' esterno come in Calabria, e solo per carita' di patria evito di commentare quello che ha fatto il governo con la Calabria, ma questo sarebbe stato il destino della Campania se si fosse seguita la linea di Di Maio del commissario" ha detto il governatore campano.

Zona rossa? no zona rosé. C'era mezza Italia che non dormiva la notte se non si faceva la zona rossa in Campania. Ora che l'hanno fatta dormono tutti. Lasciate perdere la politica politicante. Abbiamo noi la necessità di essere rigorosi". Poi ha aggiunto: "Nell'ultima settimana abbiamo abbassato il tasso di positivi dal 16 al 15%, la curva scende. Il Governo non c'entra niente. C'entrano le misure che abbiamo preso nelle scorse settimane", ha aggiunto "Hanno istituito la zona rossa, ma a parte qualche chiusura di negozi… Qualcuno in Italia puo' dire seriamente che qui abbiamo la zona rossa? Diciamo che in Campania abbiamo istituito la zona rose', fiorn fiorello l'amore e' bello vicino a te". 

Sulla riapertura delle scuole De Luca chiarisce: Non apriremo nulla se non c'è assoluta tranquillità . Abbiamo tante richieste per non aprire le scuole. La riapertura del 24 era una previsione, ma non apriremo nulla se non abbiamo la sicurezza dal punto di vista epidemiologico. Abbiamo scelto una linea di tutela e di rigore e la manterremmo. Non voglio anticiparvi nulla, ma è possibile anzi è probabile che non si riapra quando previsto. Non apriremo nulla se non abbiamo condizioni di assoluta tranquillità. Punto". 

I tamponi veneti. "Un collega e amico del Veneto ha pubblicizzato l'esistenza del tampone rapido per verificare se si e' positivi o meno in tre minuti. Ho visto la dimostrazione di Zaia, ci avviciniamo a Natale e devo essere buono, ma se ti inzeppi i cotton fioc nelle narici rischi di perforarti la membrana" ha detto il presidente della Regione Campania  "Sono cose delicate - ha aggiunto - da fare in maniera seria e non dilettantesca. Evitiamo annunci a sorpresa ogni mese: Istituto superiore di sanita' e ministero della Salute dovrebbero parlare chiaro e per tempo sulla validita' dei tamponi. Intanto, suggerisco di non seguire l'esempio del mio amico e collega del Veneto".