Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

E' di nuovo caos sulla gestione dei parcheggi ad Avellino. Oggi pomeriggio la cooperativa sociale Multiservice Amica di Fausto Sacco ha rinunciato alla gestione delle aree di sosta cittadine.

«Un’impresa – ha dichiarato Sacco in una nota stampa - che occupa circa quaranta dipendenti non può farsi coinvolgere da logiche politiche di cui è estranea».

Chiarisce che si tratta di: «Politica della solita estrazione», che avrebbe cercato di far cadere nel nulla la gara. Fatti dei quali: «La magistratura inquirente avellinese è stata messa al corrente».

OMBRE E MINACCE

Parole che aggiungono ombre a una vicenda ingarbugliata. Prima la rimozione delle vecchie cooperative che si occupavano del servizio in seguito allo scandalo Acs. Nel corso delle indagini sono state contestate, fra le altre cose, presunte assunzioni anomale e voti di scambio. Poi le minacce al comandante dei vigili Michele Arvonio incaricato di dare il via al nuovo bando di gara. Quindi il ritiro di una delle cooperative concorrenti con sede a Santa Maria Capua Vetere che ha fatto riferimento a: «Un clima non sereno ad Avellino».

Senza dimenticare i ritardi che hanno segnato i mesi precedenti alla gara d'appalto.

COSA SUCCEDERA' ADESSO?

Ora arriva l'ennesimo colpo di scena. Le aree di sosta saranno ancora zone franche. Nelle scorse settimane ci sono state diverse segnalazioni di danni alle auto per i cittadini che si sono rifiutati di pagare "l'obolo" a ignoti che hanno sostituito i vecchi parcheggiatori. Il sindaco Paolo Foti e il comandante della municipale Michele Arvonio sono chiamati a gestire e alla svelta una situazione delicatissima. Non agire significherebbe lasciare via libera a quella zona grigia che per anni si è intersecata fra politica e illegalità riuscendo a influenzare aspetti vitali della comunità avellinese.