Avellino

Per l'U.S. Avellino e la Scandone sta per arrivare il momento della verità. Cruciale il pressing del sindaco Gianluca Festa, che, per fare chiarezza sulle sorti dei sodalizi sportivi cittadini, ha convocato per domani, alle 10, presso il Comune di Avellino, il patron delle società sportive, Gianandrea De Cesare; il professor Nicola Rascio, commissario giudiziale nel regime di concordato preventivo; i due sub commissari, Tommaso Nigro e Rosaria Prezzo, nominati dalla Procura di Avellino per occuparsi dell'istanza di fallimento della Sidigas; il custode giudiziario, Francesco Baldassarre e il presidente dell'U.S. Avellino e della Scandone stessa, Claudio Mauriello.

La presenza di De Cesare non è ancora confermata, e, allora, dovrebbe toccare proprio a Mauriello spiegare pubblicamente come la Sidigas intende agire, pur senza dimenticare i dipendenti dell'azienda, per il futuro, appeso a un filo, delle due squadre: la Scandone ha già perso la Serie A e rischia di non essere ammessa in Serie Bl'Avellino, che sarebbe finito sotto la lente di ingrandimento della FIGC, deve fornire garanzie: quelle di essere in grado di avviare e condurre fino in fondo il campionato di Serie C.

Il tavolo, grazie alla presenza di tutti gli attori, rappresenterà l'occasione ideale per fugare ogni dubbio su quattro temi centrali: la Sidigas vuole, può o deve vendere? Se sì, come? Quali sono i tempi e i possibili acquirenti? Viceversa, come intende e potrà operare?

Dopo un tourbillon di voci contrastanti non è più il mento di temporeggiare o lasciare zone d'ombra, come ha evidenziato, al microfono di 696 TV OttoChannel, lo stesso primo cittadino del capoluogo irpino: “Il 16 c'è la scadenza per l'iscrizione che dovrà essere autorizzata, da parte della FIP, per ciò che concerne la Scandone. Abbiamo qualche giorno in più per il Calcio, ma non possiamo più perder tempo.”

Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per vedere l'intervista integrale al sindaco di Avellino, Gianluca Festa.