Su disposizione dell'amministratore delegato Dario Scalella è stata convocata e si terrà domani mattina, salvo improbabili slittamenti, l'assemblea straordinaria dei soci del gruppo Sidigas. Ieri, come noto, si è invece tenuto il CdA della Società Irpina distribuzione gas, che, stando a indiscrezioni raccolte da Ottopagine.it, ha fatto registrare il “sì” (da tempo palesato, ndr) alla cessione dell'U.S. Avellino dello stesso Scalella, l'astensione dell'amministratore delegato del CdA dell'Unione Sportiva, Alessandro Iuppa, e il “no” del patron Gianandrea De Cesare.
Mandato in archivio un incontro formalmente indispensabile per l'iter finalizzato alla vendita della società sportiva fondata nel 1912, alla votazione di domani, per definire in maniera effettiva se procedere o meno alla dismissione dell'asset calcio, al posto di De Cesare prenderà, però, parte il custode giudiziario Francesco Baldassarre. Quest'ultimo, come disposto dal GIP del Tribunale di Avellino, Marcello Rotondi, rappresenterà, infatti, la Sidigas e lo stesso De Cesare in sede di rogito notarile.
Sarà, dunque, Baldassarre il vero ago della bilancia per quelle che dovrebbero essere le ultime e decisive ore per il transito dell'U.S. Avellino nella mani alla cordata casertana composta, dopo l'uscita di scena di Nicola Di Matteo, dagli imprenditori Luigi Izzo (presidente prescelto, ndr) e Nicola Circelli e che avrà in Aniello Martone il suo direttore generale. Carlo Musa, fatta accezione per colpi di scena, tornerebbe a ricoprire il ruolo di direttore sportivo al posto di Salvatore Di Somma.
Resterebbe da definire la posizione di Ezio Capuano, che, in virtù degli ottimo rapporti con lo stesso Martone, sembra destinato a restare al suo posto, non contemplando l'eventualità di ribaltoni che non si possono, comunque, escludere a priori. Il tecnico, nel corso dell'ultima conferenza stampa, si è detto pronto a mettersi a disposizione di qualsiasi proprietà guiderà l'Avellino.
Quella in pectore ha da tempo ottenuto l'ok da parte del Tribunale di Avellino all'offerta da un milione e trecentomila euro presentata. Dopo il dissequestro del bene U.S. Avellino, gli acquirenti hanno atteso con pazienza e fissato per venerdì sera il termine ultimo per il “nero su bianco”, che sarebbe curato dall'avvocato Eduardo Chiacchio.
Già entro stasera attendono, in ogni caso, un consenso formale al passaggio e positivo rispetto al consegne. Qualora dovesse levarsi la proverbiale “fumata bianca”, nella mattinata di domani, l'espletamento delle ultime formalità burocratiche potrebbe addirittura essere anticipato di 24 ore così come la presentazione alla piazza.