L'Avellino incrocia le dita per Forte. Il portiere è stato costretto a lasciare il campo in barella nel corso della sfida con la Turris, valida per il recupero della prima giornata del girone C di Serie C. Che si trattasse di un problema di non lieve entità, lo si è capito immediatamente. Dopo un rinvio, l'estremo difensore si è toccato la coscia destra prima di accasciarsi sul rettangolo di gioco. Classico segnale di un infortunio muscolare. Mani sul volto e dolore evidente al momento di imboccare il tunnel degli spogliatoi. Il calendario può aiutare i lupi, che domenica riposeranno per effetto dell'esclusione dal campionato del Trapani, ma la sensazione è che, a prescindere, in attesa del risultato degli esami strumentali (domani si sottoporrà a ecografia), bisognerà fronteggiare l'assenza per un periodo non breve di uno dei protagonisti tra le file irpine in questo avvio di stagione. In tal senso, nel post-partita, Braglia è stato chiaro: “Il ragazzo ha male. Si è fatto male. Ora vediamo l'entità dell'infortunio. Sta al dottore darci notizie. Fortunatamente c'è una sosta. Mi auguro che salti una, al massimo due partite. Attendiamo novità.” A Pane, fino al completo recupero di Forte, il compito di garantire maggiore sicurezza e affidabilità rispetto a quelle mostrate ieri. Una sua uscita a vuoto è costata il pari e l'Avellino lo ha scelto, paradossalmente, proprio per la sua esperienza. Il club irpino può attingere, da regolamento, anche dal mercato per sfruttare il “bonus” per ingaggiare un altro portiere, ma l'ipotesi appare per il momento remota, innanzitutto prima che siano chiari i tempi di rientro di Forte.
Avellino, dita incrociate per Forte
La sosta può aiutare i lupi e il portiere, ma ora Pane dovrà farsi trovare pronto
Marco Festa