Avellino

Giuliano Laezza è pronto al rientro. Sono già passati 6 mesi dall'afoso pomeriggio del 20 settembre scorso quando, in seguito a un contrasto di gioco con Daniele Dibari, della Cavese, il capitano dell'Avellino rimase vittima della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Laezza diede subito dimostrazione di grande forza d'animo nel giorno successivo all'infortunio, postando sul suo account Instagram la foto dell'infortunio e scrivendo: “Ci risiamo. Un'altra sfida, ora è il momento di reagire!”. Da quel momento è iniziato un lungo percorso, scandito dall'intervento chirurgico perfettamente riuscito, il 7 ottobre, e da terapie riabilitative portate avanti in maniera scrupolosa, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia di Covid-19. “Sto riuscendo a seguire i ragazzi solo attraverso la tv e non ho avuto ancora la possibilità di andare a salutarli dal vivo. Si stanno comportando non bene, ma benissimo. Si vede la coesione del gruppo, che si è formato sin da subito; si vede il lavoro di tutti: dei calciatori, dell'allenatore, dello staff. Anche chi è arrivato dopo si è messo in gioco alla grande. Complimenti a tutti” ci raccontò nel corso di un'intervista il 24 ottobre, alla vigilia di Avellino - Casertana. Con l'andare dei giorni, il difensore è riuscito a seguire i compagni di squadra anche dal vivo, al “Partenio-Lombardi” e in trasferta, ma quando non può esserci in prima persona non manca mai la foto al suo pc e, a fine gara, un “avanti così” diventato una sorta di rituale scaramantico. Il 22 gennaio, uno scatto lo ha immortalato mentre correva sul manto in erba sintetica dello stadio amico. Segnale di un lungo cammino, per tornare protagonista, ormai prossimo a giungere al termine. Sta bene, Laezza, che può essere l'arma in più per il pacchetto arretrato in vista dei playoff contribuendo a rendere ancor più a tenuta stagna le retrovie e, non di meno, rappresentando più di una semplice alternativa, tenendo conto anche delle defezioni che il maledetto Covid comporta. In tal senso, ha dimostrato di poter dare una mano anche nelle non del tutto inconsuete vesti di interno di centrocampo, all'occorrenza ovviamente. Tra fine marzo e inizio aprile, salvo slittamenti, il suo ritorno nell'elenco dei convocati. L'Avellino riabbraccia il suo capitano.