Laezza preoccupa l'Avellino, le immagini dell'infortunio

L'allarme del portiere Forte: "Correte, ha poggiato male il ginocchio", poi fuori in barella

Avellino.  

“Correte, ha appoggiato male il ginocchio”. Il primo a rendersi conto della possibile gravità dell'infortunio occorso questo pomeriggio a Giuliano Laezza è stato il portiere Francesco Forte, corso sul posto mentre Alberto Dossena si accertava delle condizioni del compagno di reparto con non minore preoccupazione. Un richiamo per lo staff medico, che si è catapultato sul rettangolo verde chiamando il cambio, con ampi cenni, di li a poco. Tutto è nato da un contrasto di gioco con Dibari, al 18', dell'allenamento congiunto con la Cavese. Duro, ma nella norma di un confronto maschio e dal tasso agonistico elevato. La gamba destra sollevata immediatamente dopo aver toccato l'erba sintetica del “Partenio-Lombardi” è stato il classico brutto segnale, che riporta alla mente poco piacevoli precedenti più e meno recenti: Leonardo Morosini, Gabriel Charpentier, Marco Silvestri. Guai, però, a parlare prima dell'unica cosa che conta, ovvero l'evoluzione delle prossime ore in seguito al trauma e i probabili esami strumentali. L'auspicio, ovviamente, per l'uomo e per il professionista Laezza è che tutto si risolva solo con tanta paura. Preoccupa, però, oggettivamente, la dinamica, la mimica facciale e la maglia portata sul volto al momento di imboccare il tunnel degli spogliatoi, in barella, dopo aver guadagnato a spalle il bordocampo mentre dagli spalti si affrettava a chiedere lumi il direttore sportivo Salvatore Di Somma. Segnali che non lasciano presagire nulla di buono. Comprensibile pure la preoccupazione di Piero Braglia, che rischia, come l'Avellino, di aver perso, per un periodo verosimilmente non breve, il suo capitano. Dita incrociate in casa dei lupi.