Avellino

Ecco l'aspetto della nuova metropolitana leggera che attraverserà Avellino. L'opera ampiamente contestata ha visto la luce.

Non ha mai convinto nessuno, però ha prevalso una logica ben nota ad Avellino: non si potevano perdere i finanziamenti e quindi si è andato avanti nonostante tutte le denunce realizzate (LEGGILE TUTTE: "Ecco come è nato il papocchio" - Leggi "La metro di Di Nunno era diversa" - Leggi Dopo i pali la beffa. Il Comune non ha i soldi per gestire la metro - Leggi "Quei pali sugli scivoli per disabili? Una svista della ditta" -  Leggi "Le risposte del direttore ai lavori" - Con Antonio Avellino l'avevamo progettata così) che ha coinvolto anche i media nazionali.

Capiamo in parte punto di vista di quest'amministrazione, che alla fine si è trovata sulle spalle un'opera ampiamente avviata dall'esperienza amministrativa precedente e pur rendendosi conto, ne siamo certi, delle enormi lacune del progetto che nulla aveva a che vedere con quello originario della giunta Di Nunno, non ha potuto far altro che procedere. Adesso, però, è necessario creare tutto il corredo di interventi decisivi per rendere funzionale l'opera che altrimenti rappresenterà l'ennesimo autogol per la città dando un colpo mortale al già boccheggiante sistema di viabilità cittadino che si manifesta in gincane improponibili fra i cantieri e mancanza di aree di sosta adeguate, per la gioia dei soli vigilini.

I dubbi sono gli stessi che evidenziamo da mesi e che ora richiedono una risposta rapida: le corsie preferenziali da inserire alla svelta, imprescindibili per evitare gli ingorghi stradali soprattutto in strade molto strette come via Guarini, via Circumvallazione, via Francesco Tedesco nella zona della Ferrovia. Vista anche la mole dei bus scelti per un fatto di risparmio. Bus che sono Euro 5 e non Euro 6 come prevede l'attuale normativa europea.

Sarebbe inoltre buona cosa, così come evidenziato dall'amico Pasquale Matarazzo, autore della foto di copertina e da anni impiegato nel commento delle vicende cittadine, dare uno spessore anche alle pensiline che caratterizzeranno l'opera. Impiegando artisti di strada. Nota di merito: sfruttare come annunciato i pali per doppia funzione, ossatura della metropolitana e illuminazione visti i corpi illuminanti che dovrebbero sorreggere. Vedremo se provvederanno alla svelta. Monitoreremo la situazione quotidianamente. 

Andrea Fantucchio