Zecchino, annullato il sequestro dei libri

Il Tribunale di Benevento accoglie il ricorso del legale dell'ex ministro Ortensio Zecchino

Avellino.  

Annullato dal Riesame di Benevento, così come aveva chiesto l'avvocato Vincenzo Regardi, il sequestro dei 27 libri antichi portati via ad Ariano Irpino, dai carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico e culturale di Roma, dalla biblioteca del Centro europeo di studi normanni, di cui è presidente l'ex ministro Ortensio Zecchino.
Il sequestro era scattato nel corso di una perquisizione, andata avanti per dodici ore, disposta dal sostituto procuratore Marilia Capitanio in un'inchiesta per ricettazione e riciclaggio, le ipotesi di reato prospettate a carico di Zecchino. La prima fa riferimento alla provenienza dei testi che, secondo i militari, presentano “elementi di compatibilità e corrispondenza” con alcuni dei libri scomparsi nel 2015 dalla biblioteca comunale Mancini ad Ariano Irpino. L'altra contestazione è invece relativa ad una presunta cancellazione, che sarebbe stata operata sulla copertina di un volume non caduto però in sequestro, della frase che ne indicava l'origine: in particolare, un convento, uno dei tanti che, una volta chiusi, hanno arricchito nel tempo con i loro libri il patrimonio della 'Mancini'.

Ortensio Zecchino si era immediatamente detto “assolutamente estraneo a quanto mi viene addebitato", il suo legale aveva impugnato il provvedimento dinanzi al Tribunale sannita (presidente Pezza, a latere Polito e Loffredo), che, come detto, ne ha accolto il ricorso, dopo la discussione di venerdì.