La CGIL di Benevento esprime profonda preoccupazione per il grave incendio che il 31 agosto ha interessato un sito di stoccaggio di rifiuti nell’area industriale di Airola, provocando una vasta nube di fumo che ha coinvolto non soltanto il territorio comunale ma una parte significativa della Valle Caudina del Sannio e delle aree circostanti.
Il segretario Luciano Valle in una nota evidenzia "Ancora una volta il nostro territorio è costretto a subire le conseguenze di un incendio di vaste proporzioni, con possibili ripercussioni sull’ambiente, sulla salute delle persone, sulle attività produttive e agricole e sulla qualità della vita delle comunità locali. Non possiamo rassegnarci all’idea che episodi di questa natura siano inevitabili. In questo quadro, la CGIL di Benevento intende rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori dei Vigili del Fuoco, che si sono mobilitati in maniera massiccia, mettendo in campo professionalità, impegno e mezzi per contenere le fiamme e impedire che l’incendio potesse trasformarsi in una catastrofe ambientale di dimensioni ancora più gravi. Il loro intervento, condotto in condizioni particolarmente difficili e rischiose, rappresenta ancora una volta la dimostrazione concreta del valore dei servizi pubblici e del ruolo insostituibile svolto quotidianamente da donne e uomini chiamati a tutelare la sicurezza delle comunità. A loro va il nostro ringraziamento, insieme alla piena solidarietà per il lavoro svolto a tutela del territorio e della popolazione. Quanto accaduto assume una gravità ancora maggiore alla luce del fatto che il sito interessato risultava già sottoposto a sequestro e ad amministrazione giudiziaria. Una circostanza che rende inevitabile una domanda: era davvero stato fatto tutto ciò che era necessario per prevenire un evento del genere? Per la CGIL questo incendio poteva e doveva essere evitato attraverso un sistema efficace di prevenzione, vigilanza, messa in sicurezza e gestione dei materiali presenti nell’area. Per questo chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce non soltanto sulle cause immediate dell’incendio, ma sull’intera catena delle responsabilità: dalla gestione e custodia del sito ai controlli effettuati negli anni, dalle eventuali prescrizioni impartite alla loro effettiva attuazione, fino alle ragioni per le quali ingenti quantitativi di rifiuti si trovassero ancora in quell’area. Occorre conoscere con chiarezza chi aveva il compito di controllare, chi doveva vigilare, quali interventi di messa in sicurezza erano stati previsti, quali sono stati realizzati e quali eventualmente sono rimasti inattuati. Non si tratta di anticipare conclusioni che spettano alla magistratura e agli organismi competenti, ma di affermare un principio fondamentale: la tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza delle comunità non può intervenire soltanto dopo che il danno è stato prodotto. La prima vera forma di sicurezza è la prevenzione. Chiediamo inoltre che i risultati dei monitoraggi ambientali siano resi pubblici con la massima tempestività e trasparenza, affinché i cittadini possano conoscere l’effettiva qualità dell’aria e gli eventuali rischi conseguenti alla combustione dei materiali interessati dal rogo. Quanto accaduto impone infine un rafforzamento immediato e permanente dei controlli su tutti i siti di deposito, trattamento e stoccaggio dei rifiuti presenti nel Sannio, a partire dalle situazioni maggiormente esposte a rischio. Servono controlli più rigorosi, verifiche costanti, sistemi di prevenzione adeguati e un monitoraggio puntuale di tutti quei siti che, per quantità e tipologia dei materiali presenti, possono rappresentare un rischio per la popolazione e per l’ambiente. Non possiamo continuare a intervenire quando le fiamme sono già alte e il fumo è già nell’aria. Bisogna intervenire prima. Il territorio sannita e la Valle Caudina hanno già pagato un prezzo troppo alto in termini ambientali. Ritrovarsi ancora una volta di fronte ad una emergenza di questa portata impone di passare definitivamente dalle dichiarazioni alla prevenzione concreta. La CGIL di Benevento continuerà a chiedere verità, trasparenza, prevenzione, controlli e responsabilità, affinché quanto accaduto non venga rapidamente dimenticato e soprattutto non possa ripetersi. Perché la salute dei cittadini, la sicurezza dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e del territorio vengono prima di ogni altra cosa".
Incendio Airola: Cgil "territorio non può continuare ad essere sfreggiato"
Il sindacato chiede chiarezza e trasparenza
Benevento.
