Vertenza Ficomirrors: un cronoprogramma per salvare i posti di lavoro

In prefettura confronto tra azienda, sindacati e amministratori locali

vertenza ficomirrors un cronoprogramma per salvare i posti di lavoro
Benevento.  

Un primo passo avanti nella vertenza Ficomirrors, ma la strada per garantire il futuro dello stabilimento di Morcone resta ancora da percorrere. Dopo giorni di protesta e il blocco delle attività avviato dai lavoratori giovedì scorso, il confronto in Prefettura a Benevento segna l’avvio di una nuova fase della trattativa. Al tavolo si sono riuniti i rappresentanti sindacali, il dirigente di Ficosa Josep Maria Serra, Confindustria e i sindaci del territorio: Clemente Mastella (Benevento), Luigino Ciarlo (Morcone), Luca Apollonio (Sassinoro), Simone Paglia (Campolattaro), Luigi Facchino (Fragneto Monforte) e Valerio Testa (Pontelandolfo).

Dal vertice è emerso un accordo per la ripresa delle attività produttive dello stabilimento, ferme dalla scorsa settimana per la protesta dei lavoratori, mentre l'azienda si è impegnata a mettere in atto un cronoprogramma per accompagnare la riorganizzazione industriale.

La scelta aziendale di trasferire parte della produzione in Polonia (quella relativa agli specchi per il Fiat Ducato) ha infatti alimentato i timori per la tenuta dello stabilimento sannita, con 160 posti di lavoro, sui 209 complessivi, indicati come a rischio.
Tra le prospettive individuate c’è la riconversione verso nuove produzioni, in particolare nel settore aerospaziale, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e utilizzare pienamente impianti e competenze dei lavoratori. Previsto anche un monitoraggio degli investimenti e delle nuove commesse da destinare al sito di Morcone.

«Il punto cardine è questo: non possiamo perdere neanche un posto di lavoro», ha sottolineato Giuseppe Morsa, della Fiom Cgil di Benevento e Avellino. Per il sindacato, il cronoprogramma rappresenta una base da cui partire, ma sarà necessario verificare passo dopo passo che gli annunci si traducano in risultati concreti. Particolare attenzione viene riservata anche ai lavoratori più giovani con contratti in somministrazione, considerati maggiormente esposti alle conseguenze della crisi.

Morsa ha inoltre evidenziato la necessità di un intervento della Regione Campania, chiamata a sostenere il percorso di riconversione e a contribuire al superamento della fase di difficoltà. Tra le richieste avanzate all’azienda anche una valutazione degli investimenti per la produzione di energia alternativa.

Sul ruolo delle istituzioni insiste anche il sindaco di Morcone, Luigino Ciarlo, che ha rimarcato l’apertura di un tavolo tecnico regionale per seguire l’evoluzione della vertenza e controllare il rispetto degli impegni. «La cosa importante è che si sta parlando, che non c’è un muro di chiusura», ha dichiarato, sottolineando però la necessità che alle parole seguano i fatti.

Il confronto apre dunque uno spiraglio, ma non scioglie ancora tutte le incertezze. La ripresa delle attività e l’attuazione del cronoprogramma saranno i primi passaggi da verificare, mentre nei prossimi mesi si dovrà capire se gli investimenti e le nuove produzioni saranno sufficienti a garantire la tenuta occupazionale. La priorità condivisa da sindacati e amministratori resta la stessa: difendere il lavoro e assicurare a Morcone una prospettiva industriale duratura.