Morti sul lavoro in Italia: la Campania tra le regioni con più vittime

Nel secondo mese del 2026 si contano 102 infortuni mortali

morti sul lavoro in italia la campania tra le regioni con piu vittime

Il commento ai dati aggiornati a febbraio 2026...

Nel secondo mese del 2026 si contano 102 infortuni mortali: 72 in occasione di lavoro e 30 in itinere. Lombardia, Lazio, Campania, Toscana, Sicilia, Veneto e Piemonte registrano il maggior numero di vittime totali. In zona rossa 6 regioni: Molise, Liguria, Toscana, Campania, Sicilia e Piemonte.

"Raramente, nel corso degli ultimi 17 anni, ci è capitato di registrare un decremento della mortalità per due mesi consecutivi. Questo risultato è particolarmente rilevante perché lascia intravedere una possibile inversione di tendenza, che ci auguriamo possa consolidarsi nei prossimi mesi. Nonostante il miglioramento, il numero dei decessi resta comunque significativo: le vittime totali sul lavoro nel bimestre gennaio-febbraio sono 102, il 26,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, quando i decessi erano 138".

Questo il commento di Mauro Rossato, presidente dell’osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega, all’ultima dettagliata indagine elaborata dal proprio team.

Il rischio di morte regione per regione, da nord a sud

A finire in zona rossa a febbraio 2026, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 3,0 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Molise, Liguria, Toscana, Campania, Sicilia e Piemonte. In zona gialla: Lazio, Lombardia, Veneto, Umbria e Puglia. In zona bianca: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e Marche. Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta al momento non hanno registrato vittime in occasione di lavoro, pertanto, l’indice di incidenza è pari a zero.

Morti e infortuni in Italia a febbraio 2026

A febbraio 2026 sono 102 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 72 in occasione di lavoro (29 in meno rispetto a febbraio 2025) e 30 in itinere (7 in meno rispetto al 2025). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (13). Seguono: Toscana (9), Campania (8), Piemonte e Lazio (7), Sicilia e Veneto (6), Emilia-Romagna e Liguria (4), Puglia (3), Molise, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e Marche (1).

Il fenomeno infortunistico per età: gli over 65 sono i più colpiti

L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati).

A febbraio 2026, guardando le vittime in occasione di lavoro, l’incidenza più elevata si registra ancora nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (12,7). Seguono la fascia di lavoratori tra i 15 e i 24 anni (5,7) e quella compresa tra i 55 e i 64 anni (4,6).

Numericamente, invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (26 vittime su un totale di 72).

Donne e infortuni mortrali: vittime quasi dimezzate rispetto al 2025

In totale sono 8 le donne decedute nel 2026 (7 in meno rispetto al 2025). Di queste, 5 hanno perso la vita in occasione di lavoro (2 in meno del 2025) e 3 in itinere (5 in meno del 2025), cioè nel percorso casa-lavoro.

Lavoratori stranieri: rischio mortale più che triplo

Sono 30 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 102, di cui 21 deceduti in occasione di lavoro e 9 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro è oltre tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani: 8,1 morti ogni milione di occupati, contro il 2,4 degli italiani.

I settori più colpiti a febbraio 2026

Alla fine di febbraio 2026 i settori più colpiti sono Trasporti e Magazzinaggio, Attività Manifatturiere e Costruzioni.

I giorni più pericolosi a febbraio 2026

Il giovedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali a febbraio 2026 (22,2%). Seguito da lunedì e venerdì (19,4%).

Denunce di infortunio a fine febbraio 2026: in lieve aumento + 2,6%

Le denunce di infortunio totali, registrate a fine febbraio 2026 sono 91.912, leggermente in aumento rispetto alle 89.556 di febbraio 2025.

Il numero più elevato di denunce totali si registra nelle Attività Manifatturiere (8.980). Seguono: Sanità (4.932), Costruzioni (4.460), Trasporto e Magazzinaggio (4.346), e Commercio (4.304).

A febbraio 2026 le denunce di infortunio presentate dalle lavoratrici sono 35.057 (28.122 in occasione di lavoro), mentre quelle degli uomini ammontano a 56.855 (50.124 in occasione di lavoro).

Infine, le denunce dei lavoratori stranieri sono 18.675 su 91.912 (circa 1 su 5); 15.798 in occasione di lavoro su un totale di 78.246 (ancora circa 1 su 5).