Emergenza cinipide: quale futuro per la castanicoltura in Campania

Un nemico minuscolo che minaccia un’intera economia

emergenza cinipide quale futuro per la castanicoltura in campania

L’obiettivo è mettere nero su bianco le criticità attuali e confrontarsi sulle strategie di intervento possibili...

Lunedì 15 giugno dibattito pubblico a Pimonte tra produttori, tecnici e istituzioni per salvare la castagna. Un nemico minuscolo che minaccia un’intera economia.

È il cinipide del castagno, Dryocosmus kuriphilus, l’insetto che da anni sta mettendo in ginocchio i castagneti dei Monti Lattari.

A rischio non ci sono solo gli alberi, ma le produzioni locali, i redditi delle famiglie e il futuro stesso della Castagna del Monte Faito I.G.P., eccellenza agroalimentare campana.

Per fare il punto e provare a tracciare una rotta comune, lunedì 15 giugno alle ore 18:30 nell’Aula Consiliare del Comune di Pimonte si terrà un dibattito pubblico: “EMERGENZA CINIPIDE – Strategie, interventi e prospettive per tutelare il futuro della castanicoltura dell’area I.G.P.” sarà l’occasione per fare il punto sulla diffusione del parassita Dryocosmus kuriphilus e definire azioni concrete a tutela dei castagneti e della Castagna del Monte Faito I.G.P.

Il programma. Saluti istituzionali: Dott. Francesco Somma Sindaco di Pimonte,  Carlo Sollo Presidente Comitato Promotore Castagna del Monte Faito IGP, Dott.ssa Flora della Valle Dirigente Regione Campania Competitività e Filiere Agroalimentari.

Relatore e moderatore:  Dott. Roberto Mazzei, Direttore del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania.

Interventi istituzionali:  Prof. Antonio De Cristofaro Presidente del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania;   Salvatore Loffreda, Direttore Coldiretti Campania;  Dott.ssa Valentina Stinga Presidente Coldiretti Napoli.

All’incontro sono chiamati a sedersi allo stesso tavolo produttori, tecnici agrari, rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, Coldiretti e cittadini.

L’obiettivo è mettere nero su bianco le criticità attuali e confrontarsi sulle strategie di intervento possibili: dal lancio di antagonisti naturali come il Torymus sinensis, ai sostegni economici per le aziende colpite, fino a campagne di prevenzione e monitoraggio sul territorio.

“Non possiamo permetterci di perdere questo patrimonio”, spiegano gli organizzatori. La Castagna del Monte Faito Igp non è solo un prodotto: è identità, paesaggio, tradizione. I castagneti dei Lattari disegnano le colline tra Napoli e Salerno e rappresentano un presidio ambientale fondamentale contro il dissesto idrogeologico. Il dibattito sarà aperto a tutta la cittadinanza. Un momento di confronto e partecipazione per costruire insieme una risposta concreta a difesa del comparto castanicolo e per garantire un futuro alla coltura simbolo dell’area.