Caro carburante, Tommasetti: "Risposte concrete, ora fermare i blocchi"

Oltre un miliardo di euro per l’autotrasporto e ulteriori 70 milioni per agricoltura e pesca

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"Proseguire con i blocchi significa colpire altre imprese, compromettere le consegne e aggravare i disagi dei cittadini"

"Mentre la sinistra alimenta le polemiche, il Governo mette in campo risorse e provvedimenti per sostenere chi lavora e produce.

Oltre un miliardo di euro per l’autotrasporto e ulteriori 70 milioni per agricoltura e pesca rappresentano una risposta concreta a un’emergenza che pesa sulle imprese, sulle famiglie e sull’intera economia del Mezzogiorno".

Lo dichiara Aurelio Tommasetti, commentando le misure contro il caro carburanti approvate dal Consiglio dei ministri.

L’impegno del ministro Matteo Salvini e il confronto con le categorie produttive hanno consentito di tradurre le richieste degli operatori in interventi concreti: sostegno contro il caro gasolio, risorse per rinnovare i mezzi, sospensione per cinque mesi dei pagamenti dei leasing, fino a marzo 2027, e ripartizione dei maggiori costi del carburante anche sui committenti. Misure particolarmente significative per i piccoli trasportatori, che hanno margini sempre più ridotti e non possono sopportare da soli il peso degli aumenti".

Per Tommasetti, "la questione riguarda da vicino anche la provincia di Salerno, dove trasporti, agricoltura, pesca e industria agroalimentare sono strettamente legati. Quando aumenta il costo del gasolio, le conseguenze attraversano tutta la filiera: dalla produzione alla distribuzione, fino al prezzo pagato dai consumatori".

"In questo percorso va riconosciuto  l’ottimo lavoro di ascolto svolto da Gianpiero Zinzi con gli autotrasportatori campani, portando al tavolo del Ministero le difficoltà del territorio. È questo il compito della politica: raccogliere i problemi e costruire risposte".

"Ora, però, serve responsabilità da parte di tutti. Le ragioni della protesta sono state ascoltate e sono arrivati provvedimenti: proseguire con i blocchi significa colpire altre imprese, compromettere le consegne e aggravare i disagi dei cittadini.

Il confronto deve continuare, ma il territorio deve poter lavorare. Il Sud ha bisogno di infrastrutture, sostegno alle imprese e continuità nei collegamenti. Non può permettersi nuove paralisi", conclude Tommasetti.