Dal vaccino allo sci: confronto tra Conte e Von der Leyen

"Abbiamo discusso anche del coordinamento europeo delle misure sanitarie in occasione del Natale"

dal vaccino allo sci confronto tra conte e von der leyen

 La Ue cerca il coordinamento nella lotta contro il virus: dalle misure per il Natale fino alle nuove armi contro il coronavirus. Su questi temi c'e' stato un confronto telefonico tra Conte e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione di Bruxelles. Il risultato e' stato altalenante: sulla chiusura degli impianti invernali su tutto il territorio Ue, sembra difficile trovare un accordo complessivo con Francia e Austria. Pieno successo, invece, sul fronte medico. "Sono lieta di annunciare che domani approveremo un nuovo contratto con Moderna", annuncia von der Leyen via Twitter. Sono state prenotate 160 milioni di dosi che da sole coprono circa la meta' della popolazione europea. "Stiamo costruendo uno dei portafogli di vaccini piu' completi nella zona Europa-Africa: vaccini sicuri ed efficaci possono aiutarci a porre fine alla pandemia".

Si tratta del sesto contratto per la fornitura di antidoti annunciato dalla Commissione Ue. Sono gia' stati prenotati quelli di AstraZeneca, Sanofi-Gsk Johnson & Johnson e Pfizer.
"Vogliamo garantire che tutti abbiano accesso ai vaccini, ovunque nel mondo. Questo e' il motivo per cui da maggio abbiamo raccolto quasi 16 miliardi per test, trattamenti e vaccini contro il coronavirus in tutto il mondo - ha proseguito von der Leyen - In qualita' di Team Europe, abbiamo contribuito con quasi 800 milioni per garantire i vaccini ai paesi a basso e medio reddito".
L'arrivo in Europa del medicinale di Moderna e' stimato per il primo trimestre dell'anno prossimo. Per l'11 dicembre e' prevista, infatti, l'approvazione del protocollo da parte di Fda, l'agenzia statunitense del farmaco. Dal giorno successivo sara' avviata la macchina per il piano di vaccinazione in Usa. Un po' tardi per Donald Trump che aveva sperato di avere la cura in tempo per le presidenziali di novembre Aveva sperato di farne l'arma segreta per ottenere la conferma alla Casa Bianca.

Non a caso aveva stanziato due miliardi per finanziare la ricerca.
Il tentativo non e' riuscito. La Pfizer ha annunciato il vaccino poco dopo la chiusura delle urne. Quello di Moderna su cui Trump aveva puntato molto arriva solo adesso. E non sara' l'unico. Ad oggi infatti ci sono sessantadue prodotti in fase di sperimentazione sull'uomo in tutto il mondo, e tredici sono nella fase 3, quella che precede l'approvazione e la messa in commercio Per uscire definitivamente dalla morsa della pandemia l'Europa punta ad almeno 700 milioni di dosi ma nella migliore delle ipotesi bisognera' aspettare meta' dell'anno prossimo perche' questa strategia possa dispiegare per intero gli effetti.
Ma non c'e' solo il vaccino nell'agenda della Ue. Compaiono anche le misure per il Natale considerando che l'Italia ha deciso di chiudere gli impianti di sci. Una misura anti-covid che, tuttavia potrebbe essere aggirata. Appassionati e vacanzieri potrebbero facilmente utilizzare gli impianti in Francia e in Austria rendendo inutili le misure restrittive imposte all'Italia.

Sarebbe solo un danno per il turismo sulle nostre montagne con pochi vantaggi sul fronte della lotta al virus. Fra l'altro e' un'operazione difficile da coordinare perche' la Svizzera, che non fa parte della Ue, decidera' in assoluta autonomia. Oggi Conte ha avuto uno scambio di vedute con il capo dell'esecutivo Ue.
Il contenuto e' stato sintetizzato dal premier su Twitter: "Ottimo scambio di vedute oggi con Von der Leyen su Global Health Summit in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul Covid-19 in occasione del periodo natalizio, un'azione europea piu' efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-UE, e su Brexit". Non sembra tuttavia che si stato raggiunto alcun tipo di accordo. "Lo sci fa parte dello stile di vita europeo, ma stavolta non ne abbiamo parlato", ha ironizzato il vice presidente Margaritis Schinas uscendo dalla riunione della Commissione. Il colloquio e' andato meglio per quanto riguarda il Recovery Fund: "L'Italia e' sulla buona strada con la presentazione del piano nazionale per l'utilizzo dei fondi europei", ha scritto su Twitter Ursula von der Leyen, dopo la telefonata con Palazzo Chigi.
(ITALPRESS).