Artemis 2, Orion in orbita: l’uomo torna verso la Luna

Dopo oltre 50 anni dalle Apollo, la missione della NASA segna una nuova era

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Partita da Cape Canaveral, la missione Artemis 2 porta quattro astronauti in orbita terrestre con la capsula Orion. Test cruciali superati, risolto anche un guasto tecnico. Obiettivo: preparare il ritorno umano sulla Luna

Il ritorno verso la Luna. La nuova corsa allo spazio è ufficialmente iniziata. La missione Artemis 2, guidata dalla NASA, è partita dal Kennedy Space Center in Florida segnando il ritorno dell’uomo verso la Luna per la prima volta dal 1972, dopo la fine del programma Apollo. A bordo della capsula Orion viaggiano quattro astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Il loro viaggio durerà circa dieci giorni e prevede un passaggio ravvicinato alla Luna, fino a 7.400 chilometri dalla superficie.

Test superati e primo imprevisto

Dopo il lancio, Orion ha raggiunto l’orbita terrestre e ha dispiegato correttamente i pannelli solari. L’equipaggio ha completato con successo le manovre a corto raggio, fondamentali per testare la capacità di controllo manuale della navicella. Durante le operazioni è emerso un problema tecnico alla toilette di bordo, segnalato da una spia di guasto. L’anomalia è stata però risolta in collaborazione con il centro di controllo di Houston, senza impatti sulla missione. Gli astronauti hanno quindi osservato una prima fase di riposo di circa quattro ore, secondo il piano di volo.

Verso lo spazio profondo

Nelle prossime ore Orion completerà le manovre per definire la propria orbita, tra cui l’innalzamento del perigeo e dell’apogeo. Questi passaggi sono essenziali per preparare la traiettoria che porterà la navicella verso la Luna. L’obiettivo principale è testare i sistemi di supporto vitale e le capacità operative della capsula nello spazio profondo, aprendo la strada alle future missioni con allunaggio.

Il ruolo dell’Italia e la nuova corsa spaziale

Anche l’Italia sarà protagonista. Il ministro Adolfo Urso ha annunciato un accordo con la NASA per la realizzazione di moduli abitativi destinati alla superficie lunare, confermando il ruolo strategico dell’industria italiana nella nuova fase dell’esplorazione. La missione Artemis segna l’inizio di una nuova competizione globale nello spazio, con oltre cinquanta Paesi coinvolti e nuove prospettive che guardano anche a Marte.