Esplosione alla centrale di Suviana: notte di ricerche dei quattro dispersi

Tre persone sono morte, cinque sono rimaste ferite: tutti operai in subappalto per la manutenzione

esplosione alla centrale di suviana notte di ricerche dei quattro dispersi

La Procura ha sequestrato l'impianto. Prima i corpi, poi le indagini su cause e responsabilità

Tre persone sono morte, cinque sono rimaste ferite e quattro sono disperse a seguito dell'esplosione di una turbina avvenuta alla centrale idroelettrica di Bargi sul lago di Suviana.

Le vittime

Tre morti accertati: Tanase Pavel Petronel residente a Torino, 45 anni; Mario Pisani nato a Taranto, 73 anni; Vincenzo Franchina nato a Messina, 35 anni), cinque feriti gravi, tre illesi e quattro dispersi, ma le speranze di trovarli ancora in vita sono praticamente inesistenti. Questo il bilancio, purtroppo da considerare definitivo, della tragedia avvenuta ieri al bacino di Saviana, sull'appennino bolognese, dove l'esplosione di un alternatore ha provocato l'allagamento della centrale idroelettrica. L'impianto distrutto è quello Enel Green Power di Bargi, Comune di Camugnano, sulle montagne a cavallo tra la Toscana e l'Emilia, che si affaccia sulle rive del lago di Suviana. L'acqua che arriva dalla montagna fa girare le turbine, quella del bacino le raffredda. La centrale era ferma dal maggio del 2023, per consentire un importante intervento di manutenzione. L'esplosione è avvenuta durante la prova di messa in esercizio di una turbina, situata a circa 40 metri sotto il livello dell'acqua. La revisione della turbina era in corso nell'ambito di una manutenzione programmata.
Lo scoppio ha causato il collasso del solaio tra l'ottavo e il nono piano, provocando la rottura dei condotti di refrigerazione e l'allagamento dell'intero piano.

I dispersi

Hanno fra i 37 e i 68 anni i quattro lavoratori che ancora risultano dispersi alla centrale idroelettrica di Bargi al lago di Suviana. I loro nomi sono stati confermati dalla Prefettura di Bologna: si tratta di Paolo Casiraghi, 59 anni, di Milano; Alessandro D'Andrea, 37 anni, di Pontedera; Adriano Scandellari, 57 anni, nato a Padova e residente a Mestre e Vincenzo Garzillo, 68 anni, di Napoli.

Le cause dell'esplosione sono ancora da accertare.

  • Montaggio errato di componenti della turbina durante la manutenzione.
  • Manovra azzardata durante il pre-collaudo.
  • Uso di materiali scadenti nei lavori di manutenzione.

Sono in corso verifiche per accertare il rispetto dei capitolati d'appalto da parte delle ditte incaricate della manutenzione.

La centrale di Bargi

  • L'impianto di Bargi è la centrale idroelettrica più potente dell'Emilia-Romagna, con una capacità installata di 330 megawatt.
  • E' in funzione dal 1975 ed è controllata da remoto.
  • La centrale è composta da due turbine, una delle quali è esplosa.
  • Entrambe le turbine hanno una potenza di 165 megawatt e pompano 47 metri cubi di acqua al secondo verso il lago Brasimone.

Gli studenti che erano in visita

  • Una sessantina di studenti delle scuole medie di Vignola erano in visita alla centrale poco prima dell'esplosione.
  • Un cattivo odore li ha spinti ad allontanarsi circa mezz'ora prima dello scoppio.
  • Si è sentito un rumore strano prima dell'esplosione, che ha indotto alcuni lavoratori ad allontanarsi.

Le indagini

La Procura di Bologna ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose.
Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente e individuare i responsabili.

Aggiornamenti

Le ricerche dei quattro dispersi proseguono senza sosta.
Le autorità hanno disposto il sequestro della centrale.
Enel Green Power ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime e ha annunciato un'inchiesta interna.