Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato da Alfonso Signorini, imponendo a Fabrizio Corona il divieto di pubblicare, diffondere o condividere online qualsiasi contenuto ritenuto diffamatorio o comunque lesivo dell’onore, dell’immagine e della riservatezza del giornalista. L’ordinanza stabilisce una penale di 2.000 euro al giorno per ogni violazione delle disposizioni.
Il divieto e la penale
Il giudice ha vietato all’ex re dei paparazzi qualunque ulteriore diffusione, diretta o indiretta, con qualsiasi mezzo e su qualunque piattaforma o servizio di hosting, di video o materiali che possano danneggiare la reputazione del ricorrente. La sanzione giornaliera scatterà automaticamente in caso di inosservanza, rafforzando l’efficacia immediata del provvedimento cautelare.
La consegna dei materiali
Oltre allo stop alle pubblicazioni, Corona dovrà depositare entro due giorni in cancelleria tutti i dati, i documenti e le immagini riferibili alla sfera privata di Signorini, comprese le conversazioni e le chat in suo possesso. L’ordinanza dispone anche l’immediata rimozione dei contenuti già diffusi da ogni piattaforma digitale. Il giudice ha condannato Corona al pagamento delle spese processuali, quantificate in 286 euro, e dei compensi professionali dei legali del ricorrente, pari a 9.000 euro. Una decisione che rafforza il quadro sanzionatorio e riconosce la fondatezza delle tutele invocate.
Le reazioni dei legali
Gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello hanno espresso “piena soddisfazione” per il provvedimento, sottolineando come riaffermi un principio essenziale: la libertà di espressione non può trasformarsi in licenza di diffamare, né in gogna mediatica, soprattutto nel contesto digitale. Per i difensori, la decisione segna un limite invalicabile a tutela della dignità e della vita privata. Al centro della vicenda c’è il volto noto del Grande Fratello, di cui Signorini è conduttore, bersaglio – secondo il ricorso – di una diffusione seriale e incontrollata di contenuti lesivi. Il Tribunale ha riconosciuto l’urgenza di misure immediatamente efficaci per prevenire ulteriori danni.
